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Unzione degli infermi: prospettive antropologiche e teologiche

La parola malattia e il termine morte rievocano nei ricordi delle persone esperienze traumatiche della propria vita; esse sono realtà da allontanare dalla propria esistenza, realtà considerate non umane, quasi non facessero parte della vita di ogni uomo. La società contemporanea attua, automaticamente, quasi senza consapevolezza, dei meccanismi di difesa contro questi mali; il termine morte comincia a sparire nel parlato comune, esso viene sostituito da altri modi di dire come: "è finito" , "ci ha lasciato", "se ne è andato". Il termine morte sta diventando un tabù; in una società altamente tecnologica nella quale l'uomo è riuscito ad inventare cure per molte malattie, a tracciare lo schema del proprio DNA,a generare la vita artificialmente tramite la clonazione, in questa società del benessere, della scienza e della vita esistono ancora la morte, la malattia, la sofferenza.
L'uomo secolarizzato combatte contro queste realtà e, quando non riesce ad eliminarle, le rappresenta come entità da alienare dalla vita comunitaria. Infatti, oggi, le persone in fin di vita, i malati terminali, le persone anziane, vengono condotte lontano dalla realtà familiare; essi vengono "confinati" in ospedali, case di cura, cliniche, come se la malattia e la morte non dovessero entrare a far parte della persona che è sana, come se l'allontanare queste realtà le tenga distanti per sempre.
In questo conteso sociale s'innesta il sacramento dell'Unzione degli Infermi; esso è stato spesso praticato maldestramente, ha perso il suo autentico significato e ha condizionato la stessa riflessione teologica.
In base al principio che l'Unzione è il sacramento dei fedeli in stato di malattia, per la sua celebrazione sconveniente verso i soli moribondi e comatosi, esso risulta ormai un rituale magico da effettuarsi solo in casi estremi, quando ormai non c'è più speranza.
Attraverso un'attenta analisi biblica della malattia e della guarigione, e lungo un percorso storico che analizza i testi liturgici utilizzati nel corso dei secoli, abbiamo provato ad analizzare la malattia nel contesto sociale contemporaneo. Inoltre, si è evidenziato il senso del sacramento dell'unzione degli Infermi nella vita del malato di oggi, e lo stesso senso teologico del sacramento.

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9 CAPITOLO 1 LE PREMESSE BIBLICHE DELL’UNZIONE DEGLI INFERMI. 1.1 La malattia e la guarigione nella Storia della salvezza. La malattia e la guarigione sono due realtà da sempre presenti nella vita dell’uomo; in maniera particolare esse hanno sempre dato origine a domande e teorie circa la loro provenienza. Anche nella Sacra Scrittura queste due realtà sono state analizzate a partire dai libri della Legge fino alla venuta di Gesù che fissa il pensiero biblico e quello successivo. 1.1.1 La malattia nell’Antico Testamento. Per fare un’analisi della malattia nell’Antico Testamento dobbiamo analizzare attentamente i Salmi e il libro di Giobbe, dando uno sguardo anche ai libri sapienziali e ai libri storici. Proprio il Salmo 88 ci introduce nella visione della malattia per il popolo ebraico: «Perché, Signore, mi respingi, perché mi nascondi il tuo volto? Sono infelice e morente dall’infanzia, sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori. Sopra di me è passata la tua ira, i tuoi spaventi mi hanno

Tesi di Laurea

Facoltà: Teologia

Autore: Fabio Cutolo Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.