Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La strategia dei vettori aerei lowcost, la loro diffusione e come hanno risposto alla crisi dopo la caduta delle torri gemelle

Il settore aereo è in continua crescita nonostante la crisi economica odierna e la crisi che ha dovuto attraversare dopo la caduta delle torri gemelle nel 2001.
Lo sviluppo del settore ha avuto una enorme ascesa dopo la deregulation negli USA e in Europa in quanto si è liberalizzato l'uso delle rotte, determinando lo sviluppo di un regime di concorrenza tra compagnie aeree che ha obbligato le compagnie del settore ad innovarsi per prevalere sui concorrenti.
In questo scenario sono nate le prime compagnie aeree lowcost che hanno iniziato ad offrire biglietti a basso prezzo. Uno studio approfondito ha dimostrato come nel 50% dei casi acquistando il biglietto aereo 3 mesi prima del volo lo si paga circa 1/10 del prezzo massimo nei giorni precedenti il volo e il periodo migliore per acquistare un biglietto è tra i 50 e i 70 giorni prima della partenza
Questi vettori riescono ad operare secondo i principi di economicità utilizzando strategie innovative nell'organizzazione della società e nella pianificazione dei voli.
La prima compagnia aerea lowcost è stata la SouthWest Airlines negli USA nel 1971 mentre in Europa le maggiori compagnie sono l'irlandese Ryanair e l'inglese EasyJet.
A seguito dell'attacco terroristico alle torri gemelle a New York l'11 Settembre 2001 c'è stata una forte crisi del settore, causata della paura di volare, che si è diffusa in tutto il mondo.
Durante questa crisi soltanto le compagnie aeree lowcost sono riuscite a resistere al calo di vendite e sono state le uniche a registrare degli utili di bilancio.
In futuro credo sarà necessario che tutte le compagnie aeree sviluppino al loro interno una compagnia lowcost per inserirsi in un mercato in espansione che interessa un bacino di persone sempre più ampio.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1: INTRODUZIONE 1.1 Introduzione "Dopo quel primo volo EasyJet nel '95 , la British Airways e altre compagnie furono costrette nel giro di qualche mese ad abbassare i prezzi dei voli diretti in Scozia a 58 Sterline. Non era mai successo che le compagnie tradizionali abbassassero di tanto i loro prezzi. La rivoluzione dei cieli d'Europa era solamente cominciata " (Giusto, 2008, pag 69) Con l'avvento, a partire dagli anni '80, del dirompente fenomeno della globalizzazione, ha preso avvio un processo di integrazione delle attività economiche, dell'informazione e della comunicazione, degli scambi e delle istituzioni, che ha visto coinvolta buona parte dei Paesi del mondo. Questo fenomeno ha dato il via ad una serie di significative rivoluzioni nelle modalità di lavoro, di organizzazione e di comunicazione, ponendo le basi per nuovi business prima impensabili. L‘interconnessione su larga scala di persone e luoghi risultante da questi avanzamenti tecnologici, possibile nel panorama europeo anche grazie all'avvento nel 2001 della moneta unica, che ha facilitato le operazioni di scambio tra stati dell‘UE, ha reso sempre più frequente la necessità di spostarsi da una nazione all’altra. Se a questa necessità si aggiunge il fatto che dal punto di vista commerciale è sempre più facile avere relazioni con l'estero e che nel 1997 è avvenuta la liberalizzazione dei cieli in tutta Europa si ottiene uno scenario perfetto per la nascita e l‘ascesa delle compagnie aeree low cost. Per avere un’idea dell’entità del fenomeno e delle possibilità ad esso connesse basti pensare che secondo una proiezione della BBC NEWS, nel 2016 un milione e mezzo di lavoratori britannici vivranno all'estero e faranno i pendolari per lavorare nel Regno Unito durante la settimana. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luca De Stefano Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2264 click dal 05/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.