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La casa in balle di paglia. Esperienze recenti in Italia

Informazioni tesi

  Autore: Marisa Estella Trevisan
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria edile
  Relatore: Enrico Pietrogrande
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

Le prime strutture in balle di paglia furono costruite negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento quando i pionieri del Sand Hills, nel Nebraska dell'ovest16, mentre aspettavano che il legno arrivasse tramite la ferrovia, incominciarono ad usare balle di paglia come grossi mattoni per la costruzione di chiese e case provvisorie. Le costruirono in paglia sia perché per loro era un materiale di rifiuto, sottoprodotto del grano, sia perché se la ritrovavano imballata (l'imballatrice fece la sua comparsa a metà del 1800). Scoprirono così che le balle di paglia avevano proprietà uguali, se non superiori, ai materiali standard del tempo, permettendo di avere case che mantenevano il calore durante gli inverni molto freddi e il fresco durante le estati molto calde, isolando acusticamente dal soffiare dei venti.
In seguito a tale esperienza positiva nacquero le prime case permanenti in paglia, alcune delle quali costruite nel 1895 e abitate ancor oggi17, in buono stato di conservazione grazie ad una costante manutenzione.
Adottando questo iniziale metodo di costruzione (metodo Nebraska), essi costruirono case fino agli anni 40 del Novecento quando, per un insieme di fattori come la guerra, l'incremento della popolazione e l'utilizzo del cemento, passarono ad altre tecniche di costruzione.
Perchè allora costruire oggi con le balle di paglia? Quali vantaggi possiamo ottenere?

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5 1 CENNI SULL ’EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI SVILUPPO SOSTENIBILE 1.1 Ambiente ed Energia Il 16 giugno 1972 a Stoccolma ha luogo il Primo Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile al quale partecipano i capi di 110 delegazioni che approvano la “Dichiarazione sull'Ambiente Umano”. L’incontro internazionale determina una presa di coscienza riguardo ai problemi ambientali. Scopo imperativo per l'umanità deve essere la difesa e il miglioramento dell'ambiente, il perseguimento della pace e dello sviluppo economico, sociale, mondiale. (Settore Ambiente - Comune di Padova, 2006). Un anno dopo scoppia la Guerra del Kippur (Wikipedia, 2007) che vede scontrarsi Israele e una coalizione composta da Egitto e Siria sostenuti, rispettivamente, da Stati Uniti e Russia. Con tale guerra i Paesi Arabi utilizzano il petrolio come arma di ricatto per ottenere l’appoggio dell’Occidente contro Israele colpevole d’aver occupato i territori del Sinai e del Golan nella guerra del 1967. Il mondo si accorge d’essere sempre più dipendente dalle risorse energetiche dei Paesi produttori di petrolio e nasce una crisi petrolifera innescata dai Paesi produttori aderenti all'OPEC, contro i Paesi industriali d'occidente che appoggiavano Israele. La questione dei limiti delle risorse non rinnovabili diventa preoccupazione generalizzata. Nel 1987 a Tokio si tiene il Terzo Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile durante il quale viene formulata la prima definizione di sviluppo sostenibile: “è uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri (Brundtland, 1987) 1 ”. Per la prima volta la protezione dell'ambiente è condizione necessaria per uno sviluppo duraturo e non più un vincolo. Solo nell’ambito del Quarto Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile del 1992 viene riconosciuto che le problematiche ambientali vanno affrontate in maniera 1 Definizione contenuta nel Rapporto Brundtland, dal nome della presidente della World Commission on Environmental and Development (WCED) tenutasi a Tokio nel 1987

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Parole chiave

case
paglia
legno
autocostruzione
balle
nebraska
post and beam

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