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Una valutazione preliminare per la riattivazione della linea dei Bivi nel nodo di Venezia.

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Gregori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Jerome Massiani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

In quest’articolo si valuteranno i volumi di traffico che renderebbero economicamente fattibile la riattivazione della Linea ferroviaria dei Bivi . L’opera compresa nel nodo di Venezia permetterebbe di collegare Trieste e Udine a Padova evitando di transitare nella stazione di Mestre. Lo studio dei flussi di traffico e dei limiti di capacità dell’impianto consentirà d’introdurre la valutazione sulla redditività. Emergerà dai calcoli, che per massimizzare i ricavi da pedaggio, converrà far transitare a Mestre un numero inferiore di treni rispetto alle potenzialità dell’impianto. Questo risultato sarà fondamentale per stabilire quali condizioni di traffico rendono economicamente conveniente la riattivazione della Linea dei Bivi per il gestore dell’infrastruttura. Nell’analisi tutti i flussi e le redditività sono valutati trascurando i possibili benefici derivanti da altri progetti di sviluppo della rete ferroviaria esistente. Nelle conclusioni si evidenzierà come la ricerca potrebbe portare a risultati diversi, se si considerassero delle ipotesi di calcolo fondate su una rete infrastrutturale più articolata rispetto all’attuale.

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1 Valutazione economica preliminare per la riattivazione della linea dei Bivi nel nodo di Venezia. SOMMARIO. In quest’articolo si valuteranno i volumi di traffico che renderebbero economicamente fattibile la riattivazione della Linea ferroviaria dei Bivi. L’opera compresa nel nodo di Venezia permetterebbe di collegare Trieste e Udine a Padova evitando di transitare nella stazione di Mestre. Lo studio dei flussi di traffico e dei limiti di capacità dell’impianto consentirà d’introdurre la valutazione sulla redditività. Emergerà dai calcoli, che per massimizzare i ricavi da pedaggio, converrà far transitare a Mestre un numero inferiore di treni rispetto alle potenzialità dell’impianto. Questo risultato sarà fondamentale per stabilire le condizioni di traffico che rendono economicamente conveniente la riattivazione della Linea dei Bivi per il gestore dell’infrastruttura. Nell’analisi tutti i flussi e le redditività sono valutati trascurando i possibili benefici derivanti da altri progetti di sviluppo della rete ferroviaria esistente. Nelle conclusioni si evidenzierà come la ricerca potrebbe portare a risultati diversi, se le ipotesi di calcolo fossero pensate rispetto ad una rete infrastrutturale più articolata paragonata a quella attuale. Introduzione Qual è la prima cosa che si deve stabilire per iniziare la progettazione preliminare di un’opera? Questa domanda può avere più risposte, ma sicuramente ‹‹adottare una particolare prospettiva e scegliere lo scopo della ricerca›› (Ortuzar e Willumsen 2004:12) può essere una buona traccia per iniziare l’analisi. Definire gli obiettivi è fondamentale, ma altrettanto importante è inquadrare il contesto economico e trasportistico in cui si colloca l’opera (Maffii 2012:36). La trattazione di questi due aspetti nei progetti preliminari sarà alla base dell’analisi che si svilupperà nell’articolo. Il nodo ferroviario di Venezia sarà l’oggetto della nostra analisi. Lo scopo della ricerca sarà la definizione del flusso di traffico che permetta la remunerazione dei costi per la riattivazione della linea dei Bivi. Scegliere tale obiettivo impone di definire il contesto in cui l’opera dovrebbe esser realizzata. Si è scelto di non tenere in considerazione i possibili benefici di cui potrebbe godere la linea dei Bivi se fossero realizzati i progetti dell’Alta Velocità Milano – Venezia – Trieste. Lo scenario che si adotterà, prevedrà quindi la riattivazione della linea dei Bivi escludendo la messa in esercizio di nuove linee ferroviarie nelle tratte limitrofe al nodo di Venezia. Stabilita “la

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