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I problemi della democrazia contemporanea. Cinque concezioni a confronto.

La democrazia è il sistema di governo migliore del mondo e, oggi come non mai, ha bisogno di essere salvata. La mia analisi sulle problematiche della democrazia contemporanea ha privilegiato cinque autori, di vedute molto diverse tra loro. Dopo un breve excursus storico, ho iniziato la mia analisi esaminando la visione di Robert Alan Dahl: il politologo americano è uno strenuo difensore degli ideali democratici e pensa che la democrazia sia la forma di governo migliore di qualunque alternativa. Il mio esame è proseguito con un rimando allo studio della filosofia del diritto nelle Facoltà di Giurisprudenza delle università italiane: ho scelto di approfondire il punto di vista sul sistema democratico di Anna Pintore e di Luigi Ferrajoli. La mia trattazione è continuata con le problematiche sul futuro della democrazia: ho analizzato il pensiero di Giovanni Sartori, illustre politologo italiano e Professore Emerito alla Columbia University di New York e all'Università di Firenze. Ho, infine, concluso la mia dissertazione con un tema di profonda attualità: in questi ultimi anni il modello democratico sta cedendo il passo a un modello di "postdemocrazia". Il politologo inglese Colin Crouch spiega le cause di questa trasformazione e i possibili scenari futuri.

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15 CAPITOLO PRIMO Nascita e sviluppo del concetto di democrazia: dalla civiltà antica al pensiero contemporaneo. I. Tre tradizioni storiche. Il problema della democrazia, delle sue caratteristiche e del suo pregio è antico quanto la riflessione sulla politica stessa, ed è stato in ogni epoca riproposto e riformulato. 1 Nella teoria contemporanea della democrazia confluiscono tre correnti di pensiero. a. La teoria aristotelica delle tre forme di governo: la democrazia, come governo di tutti coloro che godono dei diritti di cittadinanza, distinta dalla monarchia, come governo di uno solo; dall’aristocrazia, come governo di pochi. b. La teoria romano-medievale della sovranità popolare, in base alla quale si contrappone una concezione ascendente a una concezione discendente della sovranità, a seconda che il potere supremo derivi dal popolo e sia rappresentativo o derivi dal principe, e venga trasmesso per delega dal superiore all’inferiore. c. La teoria moderna o machiavellica, secondo cui le forme storiche di governo sono essenzialmente due, la monarchia e la repubblica; l’antica democrazia non è altro che una forma di repubblica. II. La teoria aristotelica. Una delle prime dispute, di cui si abbia notizia, intorno alle tre forme di governo è narrata da Erodoto nella sua opera Storie. 2 Nel III libro della sua opera, intitolato Talia 3 , lo storico greco racconta il dibattito svoltosi tra i più importanti notabili persiani, Otane, Megabizio e Dario, nell’anno 522/521 a. C., intorno alla migliore forma di governo. Megabizio difende l’aristocrazia, Dario tutela la monarchia 4 , Otane 1 N. BOBBIO, Democrazia, in N. Bobbio, N. Matteucci, G. Pasquino, Il dizionario di politica, Torino, Utet, 2004, p. 235. 2 G. POMA, Le istituzioni politiche della Grecia in età classica, Capannori, Il Mulino, 2003, p. 15. 3 ERODOTO, Storie, III libro, a cura di A. Colonna e F. Bevilacqua, Torino, Utet, 1996, p. 185. 4 TUCIDIDE, La guerra del Peloponneso, Milano, Edizioni Bur, 1985, p. 767.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandra Cerati Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4868 click dal 17/04/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.