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L'enfant prodige a cavallo tra gli anni '20 e gli anni '70: personaggi emblematici e influenza storica, dal cinema alla televisione

Questa tesi affronta l'enfant prodige inteso sia come personaggio che come interprete, tra gli anni 20 e gli anni 70, nel cinema e nella televisione. Viene evidenziata, analizzando dei casi esemplari, l'interdipendenza tra il personaggio e il periodo storico in cui questo si muove sullo schermo. Shirley Temple, per esempio, con i suoi film ottimisti e il suo essere un'orfana anti-litteram, registra il sintomo di un bisogno da parte del popolo di prosperità, economica e anche soprattutto psicologica, durante la crisi del crollo della borsa di Wall Street, ma allo stesso tempo influenza quel determinato momento storico, riuscendo con il proprio lavoro a risollevare milioni di spettatori e addirittura l'economia statunitense.
Oltre a Riccioli d'oro, verranno trattati per la loro funzione: Jackie Coogan, la coppia Judy Garland-Mickey Rooney e nel cinema moderno, Antoine Doinel, personaggio alter-ego di Truffaut e soggetto di ben 5 pellicole firmate dal regista francese, Jodie Foster, Linda Blair e Tatum O'Neill. Attraverso l'analisi dei loro personaggi e delle storie a cui prendono parte, si traccia l'evoluzione cinematografica nella narrazione del bambino, dell'infanzia e dell'adolescenza, con tutte le implicazioni storiche e pedagogiche che ne conseguono.
Nella seconda parte, concentrata sull'universo televisivo, si analizzano degli show a cui han preso parte gli enfant prodige precedentemente trattati, segnandone punti di forza e di debolezza, derivanti dalla modalità di sfruttamento, anche metaforica, dell'ex divo bambino/a.
Una ricca appendice dalla funzione enciclopedica conclude la tesi elencando tutti gli enfant prodige e ragazzi attori di successo, circa 200, dalla nascita del cinema (1895) al 2012, accompagnati da una breve filmografia narrativa.

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Introduzione Questa tesi affronta gli enfant prodige Jackie Coogan, Shirley Temple, Mickey Rooney, Jean Pierre Léaud e Jodie Foster lungo la storia cinematografica e televisiva tra il 1920 e gli anni Settanta, un periodo vario e multiforme che va dagli ultimi anni del cinema muto, percorre l'Età dell'oro hollywoodiana e si conclude con la ribelle New Hollywood. L'enfant prodige viene in questo lavoro inteso in tutta la sua complessità e nei molteplici significati assunti: enfant prodige come interprete e soprattutto come personaggio (del quale verrà approfondito il profilo, il comportamento e la funzione), come divo e al contempo come ruolo per quest'ultimo ricorrente nel corso della propria carriera infantile ed adolescenziale. Nella prima parte ci si concentra sul bambino prodigio del grande schermo, e per farlo sono stati scelti i piccoli e giovanissimi interpreti più efficaci ai fini di evidenziare il legame tra il periodo storico e il concetto di enfant prodige, di bambino e d'infanzia nel cinema. Jackie Coogan, child star assoluta del periodo muto e dieci anni dopo la poliedrica Shirley Temple, hanno costituito un sopporto psicologico, il primo per un'Europa reduce della Prima Guerra Mondiale, attraverso l'interpretazione del Monello (The kid, Charlie Chaplin, 1921) orfano di strada, la seconda mediante la figura della bimba sempre sorridente, vitale e assennata per gli Stati Uniti della Grande depressione. Entrambi hanno vestito di film in film quasi sempre gli stessi panni, lui scuciti, lei mossi dal tip tap, creando una linea continua ed invisibile tra ciò che sono stati nella realtà e quello che hanno rappresentato sul grande schermo. Successivamente, vengono affrontati gli anni Quaranta con Mickey Rooney e Judy Garland, simbolo di una visione ancora immacolata della giovinezza, in contrasto con l'approccio all'infanzia e all'adolescenza che si affermerà dopo la Seconda Guerra Mondiale, frutto dei fantasmi e dei rimorsi dei danni del conflitto. Tale sentimento si espliciterà negli anni Sessanta e Settanta da una parte attraverso soggetti crudi e urgenti, come quello della baby-prostituta interpretata da Jodie Foster per Scorsese (Taxy Driver, 1976), dall'altra mediante figure estreme e diaboliche come quella di Linda Blair posseduta ne L'esorcista (The Exorcist, W. Friedkin, 1973). Prima di analizzare gli anni della New hollywood, viene però particolarmente approfondito l'originale personaggio di Antoine Doinel, interpretato da Jean Pierre Léaud, che dagli anni Cinquanta agli anni Settanta è cresciuto sullo schermo accompagnato da Truffaut, essendo Antoine in ben cinque pellicole nel corso di vent'anni, dalla prima adolescenza all'età matura. Léaud ha una personalità che fin da subito appare ben più forte di quella scritta per Antoine, alter-ego di Truffaut, ex ragazzino timido, che si nota poco o nulla, se non per i guai che combina. Così Léaud arricchirà 2

Diploma di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ketty Coslovich Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1005 click dal 17/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.