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Progettazione automatica delle strutture reticolari spaziali

L’obbiettivo della Tesi è stato quello di studiare aspetti della Progettazione Automatica: disegno assistito, calcolo strutturale, ottimizzazione statica, presentazione grafica e numerica dei risultati.
Oggetto specifico del lavoro sono state le Strutture Reticolari Spaziali la cui analisi geometrica e statica ha permesso di verificare l'efficacia di un metodo generale di lavoro con il computer. Questo metodo, applicabile anche ad altri tipi di strutture, consente di sviluppare un'idea progettuale, di valorizzarla e di renderla esecutiva mediante il controllo parametrico di determinate caratteristiche tecniche del progetto.
Il metodo parametrico si applica efficacemente alla più recente generazione di programmi geometrici e di calcolo strutturale, che per la loro struttura modulare permettono una grande flessibilità nell'impostazione del problema e una elevata velocità di soluzione.

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INTRODUZIONE Introduzione La “Progettazione Automatica” è un’illusione: nessuna macchina potrà mai progettare una struttura, inventarne la forma o addirittura risolverne in modo autonomo il più piccolo particolare. Il titolo provocatorio della Tesi, riprendendo una locuzione ricorrente, intende evidenziare una realtà molto attuale della progettazione strutturale. Nel corso della trattazione si tenterà di chiarire il vero significato di “Progettazione Automatica” studiandone a fondo contenuti ed applicazioni. L’elaboratore elettronico è uno strumento, un’architettura in sé, progettata dall’uomo per servirne gli scopi. Non rendersi conto di questo concetto fondamentale significa ignorare il vero funzionamento del computer e portare a risultati inattesi: “corretti”, logici, ma dettati da altri, da programmatori, da tecnici, i cui scopi erano forse diversi dai nostri. Per questo si pone indispensabile l’esigenza di conoscere a fondo il calcolatore, i programmi che esso utilizza e di leggere criticamente i risultati, talvolta di modificare procedure automatiche e compilare programmi che raggiungano nostri obbiettivi specifici. La Tesi in quest’ottica si è svolta come studio ed esercizio di uno strumento potente, tanto più affidabile e flessibile quanto più conosciuto e controllato. Lo scopo del lavoro è stato quello di affrontare un problema esecutivo specifico (come quello della progettazione di strutture reticolari spaziali) che permettesse di individuare fasi ripetitive facilmente assimilabili dal computer e di creare un procedimento continuo che alternasse alle scelte del progettista fasi automatiche. Si è associata, in altri termini, all’attività progettuale umana quella meccanica dell’elaboratore in tutte le fasi del processo di definizione delle strutture: dal disegno al calcolo, dalla verifica alla presentazione dei risultati. Se pertanto si ricorrerà al termine “progetto automatico”, nelle pagine seguenti, ci si riferirà allo sfruttamento di procedure computerizzate, studiate a fondo ed accuratamente controllate e non all’utilizzo passivo della macchina; si adotterà un metodo rapido ma allo stesso tempo flessibile, composto da procedure generali e “subroutines” specifiche, modulari ed intercambiabili. Nell’ambito di programmi generali di disegno, ad esempio, si creeranno programmi specifici per il tracciamento delle strutture reticolari; all’utilizzo di solutori generali verrà accostato quello di programmi di dimensionamento e verifica di strutture metalliche. Sebbene quindi siano stati studiati esempi specifici di calcolo strutturale, il tentativo è stato quello di definire un metodo generale di lavoro, estensibile anche ad altri campi della progettazione strutturale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Daniele Bosia Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8068 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.