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Il processo sommario di cognizione

In dottrina è da molti anni in corso un vivace dibattito avente ad oggetto l’opportunità di introdurre delle forme di tutela giurisdizionale più snelle rispetto al modello del processo ordinario di cognizione e ciò al fine di realizzare obiettivi di economia processuale. Le ragioni di un simile dibattito si rintracciano nello stato di profonda crisi in cui attualmente si trova la giustizia italiana, soprattutto il ramo civile, tanto da costituire una delle più gravi questioni istituzionali che investono il nostro Paese, compromettendone in misura rilevante l’integrazione nell’Unione Europea, com’è evidenziato dall’elevato numero di condanne inflitte dalla Corte europea di Strasburgo all’Italia per l’inaccettabile lentezza dei processi.
Il presente lavoro analizza pregi e difetti del nuovo procedimento sommario di cognizione introdotto dalla l. 18 giugno 2009 n. 69, al fine di verificare la possibilità di utilizzare il medesimo come strumento di accelerazione dei tempi del giudizio.

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3 CAPITOLO I LIMITI E PRESUPPOSTI DEL NUOVO PROCEDIMENTO SOMMARIO 1. Premessa: i precedenti, la natura e le finalità Una delle novità più rilevanti della riforma operata con la l. 18 giugno 2009, n. 69 consiste nell’introduzione del Capo III bis del Titolo I del Libro IV nel codice di procedura civile dedicato alla disciplina del procedimento sommario di cognizione 3 . Questa novità si traduce nella creazione, per un’ampia categoria di cause, della possibilità di ricorrere ad un sistema procedimentale semplificato, alternativo e concorrente rispetto al procedimento ordinario di cognizione 4 , avente la finalità di realizzare una sollecita definizione di quei giudizi per i quali sia sufficiente una “istruzione sommaria”. Il legislatore, in sostanza, ha preso atto che le controversie non sono tutte uguali e che i ritmi e la scansioni previste dagli artt. 163 ss. c.p.c. possono essere inutilmente "ingombranti" per quelle più "semplici", in relazione alle quali è opportuno prevedere modalità meno rigide di istruzione e decisione 5 . Pur essendo dotato di una struttura sommaria, il procedimento in parola è funzionalmente diretto ad impartire una tutela giurisdizionale di tipo 3 Cfr. tra i primi contributi in argomento GIORDANO, Il processo sommario di cognizione, in Giur. merito, 2009, 1211; LUISO, Il procedimento sommario di cognizione, in Giur. it., 2009, 1568; MENCHINI, L’ultima «idea» del legislatore per accelerare i tempi della tutela dichiarativa dei diritti: il procedimento sommario di cognizione, in Corr. giur., 2009, 1026; OLIVIERI, Il procedimento sommario di cognizione (primissime brevi note), in www.judicium.it. 4 ARIETA, Il rito «semplificato» di cognizione, in www.judicium.it. 5 LUPOI, Sommario (ma non troppo), in Riv. trim., 2010, 4, 1225.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Francesca Valerio Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.