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Le politiche della sicurezza e la prostituzione

La tesi analizza il contesto sociologico della questione prostituzione nelle grandi città e l'aspetto relativo alla sicurezza della comunità interessata da tale fenomeno locale e su larga scala.
La prostituzione rappresenta in definitiva un’incrinatura naturale dello spaccato quotidiano di ogni realtà cittadina. Uno squarcio che non potrà mai essere eliminato e che dovrà per questo assimilarsi e più che altro riconoscersi come un mestiere reale che in particolare si occupa di trovare una risposta ad altrettante problematiche sociali di disadattamento e devianza altrimenti lasciate a se stesse.

Alla fine quello che si porta avanti è l’intenzione di non dover arginare il "pericolo prostituzione" in quanto fattore eticamente negativo della società di tutti i tempi, non lo si deve ingabbiare in una definizione, perché non può ridursi ad una mera definizione, va semplicemente regolato e reso lecito da una normativa giuridica adatta che miri alla tutela sia delle operatrici che della clientela. Il proposito di questa tesi è stato cioè quello di rendere giustizia alle prostitute mediante un riconoscimento legale della loro professionalità contro tutti quei luoghi comuni che si sono sempre preoccupati solo della scabroso impatto visivo senza ponderare le realtà effettivamente collocate a ridosso dello stesso fenomeno prostituzione.

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Introduzione PERCHÉ PARLARE DI PROSTITUZIONE Nello spaccato di vita sociale di una qualsiasi città dei nostri tempi domina il tema della sicurezza urbana. Con sempre più frequenza, infatti, l’attenzione del cittadino si concentra sulla preoccupazione di correre rischi e sull’adozione di particolari misure per arginarli, evitarli. Analizzando da vicino questo fenomeno della sicurezza, acquista particolare interesse il tema relativo ai rapporti fra i consociati di una medesima realtà urbana. Se per taluni la sicurezza, quella urbana, s’identifica come il mezzo idoneo ad evitare ai singoli cittadini il contatto diretto con i problemi legati al degrado e alle differenze esistenti fra gli stessi, per i più è intesa come la tranquillità dello spirito. Tranquillità che risulta

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cinzia Di Roma Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2632 click dal 18/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.