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Studio del mercato finanziario: efficienza, analisi tecnica e il caso del Banco Popolare

Il mercato azionario è in grado di fornire guadagni non solo a quegli investitori che intendono acquistare dei titoli e tenerli in portafoglio, ma anche a coloro che invece decidono di investire seguendo gli andamenti ciclici del mercato, riconoscendoli grazie all’aiuto di strategie quali l’analisi tecnica.
Con questo tipo di analisi ci si pone l’obiettivo di comprare e vendere titoli nei momenti in cui il mercato compie delle inversioni di tendenza. Nella realtà operativa risulta pressoché impossibile effettuare transazioni esattamente nel momento in cui il mercato cambia tendenza, ma con l’utilizzo dell’analisi tecnica sarà possibile assorbire eventuali errori che si possono commettere.
L’affidabilità delle indicazioni provenienti da questa metodologia sembra dipendere interamente dalla validità dell’ipotesi di efficienza del mercato; se tutti i titoli sono valutati correttamente, gli investitori guadagneranno sul loro investimento un rendimento proporzionale al rischio assunto (rendimento normale) indipendentemente dal tipo di titolo acquistato, e l’analisi tecnica sarebbe inutile.
L’efficienza dei mercati richiede la partecipazione di analisti preparati e ben informati, in grado di valutare in maniera continua le notizie a disposizione su di un titolo; peraltro in un mercato completamente efficiente il valore marginale delle loro analisi sarebbe pari a zero.
Ed è proprio nell’ipotesi che i mercati non siano completamente efficienti che trova fondamento l’esistenza dell’analisi tecnica. Originariamente fu applicata soltanto al mercato azionario, ma la sua diffusione si è gradualmente estesa al mercato delle materie prime, a quello obbligazionario, a quello valutario e agli altri mercati internazionali.
Nella prima parte del lavoro verranno pertanto esaminate le diverse forme di efficienza dei mercati, con particolare riferimento all’efficienza in forma debole in modo tale da verificare se l’utilizzo di metodologie quali l’analisi tecnica consenta di ottenere extra-rendimenti rispetto ad una strategia di tipo buy-and-hold.
Successivamente l’analisi verterà sulle ipotesi alla base dell’utilizzo dell’analisi tecnica quali la teoria di Dow il cui presupposto è che l'indice dei prezzi delle azioni riflette tutte le decisioni aggregate e le emozioni, correnti o potenziali, di tutti gli operatori del mercato azionario. Verranno introdotte poi le principali tipologie di grafico seguite dai concetti fondamentali per lo studio di essi, e quindi nozione di trend, trendlines, supporti e resistenze, massimi e minimi.
Tali concetti saranno affiancati da quelli riguardanti indicatori ed oscillatori, ossia quei modelli matematici, costituiti da una o più formule, applicati ad una serie di valori siano essi prezzi o volumi.

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9 Capitolo I L’EFFICIENZA DEI MERCATI 1.1. Il mercato finanziario e la sua efficienza Il sistema finanziario si compone di strumenti finanziari, di intermediari finanziari, di mercati e meccanismi operativi. Mentre gli intermediari finanziari sono rappresentati da operatori specializzati, per i quali la negoziazione e/o la detenzione di strumenti finanziari costituisce l’attività caratteristica e tipica, i mercati si identificano con l’insieme degli scambi di strumenti finanziari. Essi possono essere rappresentati da luoghi fisici in cui gli operatori specializzati svolgono la funzione di ricercare l’incontro tra domanda e offerta, ma anche da circuiti telematici di collegamento in cui vengono fatti confluire, secondo determinate regole e procedure, gli ordini di acquisto e di vendita di strumenti finanziari 1 . Per conoscere il contributo che i mercati finanziari possono trasmettere all’efficiente allocazione delle risorse e alla crescita economica è necessario, prima di tutto, evidenziare quali sono le diverse funzioni da essi svolte. Si tratta di funzioni che possono assumere un grado diverso a seconda del livello di sviluppo economico o a seconda della crescita dell’intermediazione finanziaria che può essere più o meno orientata ai mercati piuttosto che agli intermediari. Nel complesso, comunque, vengono attribuiti ai mercati finanziari cinque funzioni principali che risultano complementari tra di loro: - Funzione di pricing dei titoli negoziati, da cui deriva la determinazione del rendimento atteso dei titoli; questo rappresenta il costo del capitale per l’emittente e ha effetti diretti sulla domanda di fondi e, di conseguenza, sul processo allocativo. 1 A. Ferrari, E. Gualandri, A. Landi, P. Vezzani, Il sistema finanziario: funzioni, mercati e intermediari, Giappichelli, 2009, Torino, pag.105

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Tamara Nicole Burato Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.