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Abilitazione motoria di una bambina affetta da tetraparesi spastica

La tesi si apre, nel primo capitolo, con un excursus sulla Paralisi Cerebrale Infantile (PCI). Vengono affrontati i temi che riguardano gli aspetti generali, l’eziopatogenesi, la classificazione, l’epidemiologia, la diagnosi e la prognosi. In seguito vengono descritti i quadri clinici, seguendo la classificazione di Hagberg che si è solita usare a livello internazionale e vengono affrontate anche le problematiche associate.
Nel capitolo successivo viene ampiamente analizzato il disturbo motorio, che è alla base della Paralisi Cerebrale Infantile, approfondendo punti come le azioni, l’apprendimento motorio e le prassie.
Il terzo capitolo è dedicato a una delle forme cliniche della malattia in questione e nello specifico la tetraparesi spastica, dando ampio spazio alla sua eziologia e alla sua manifestazione clinica.
Proseguendo, nel quarto capitolo, si arriva nella parte pratica della tesi e quindi alla valutazione funzionale del bambino affetto da PCI, valutazione fondamentale per ogni fisioterapista e che pone le basi per la “presa in carico”di un paziente.
Scendendo nel particolare, nel quinto capitolo viene affrontato il caso clinico di una bambina affetta da tetraparesi spastica, descrivendone le problematiche motorie e psicologiche. Vengono esposte la sua storia anamnestica, la sua situazione attuale e i continui progressi, il tutto correlato da supporto fotografico riguardante gli ultimi periodi del trattamento.La tesi si conclude con l’intervento riabilitativo della PCI e con una riflessione riguardante i dubbi che possono insorgere in un fisioterapista nel momento in cui si trova a dover attuare un progetto riabilitativo.

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23 Capitolo II Il Disturbo Motorio 2.1. Introduzione Il disturbo motorio viene universalmente considerato il cuore del problema della paralisi cerebrale infantile (PCI). Nonostante esso non sia il solo problema presente e a volte neppure il più importante, si ritiene ancora giustificato iniziare l’analisi dei disturbi presentati da questa complessa patologia partendo dalle alterazioni subite dal movimento. Il processo dell’osservazione-valutazione delle condotte motorie del bambino con PCI può seguire una stessa linea procedendo secondo le due direttrici opposte: dal particolare verso il generale o viceversa. 2.2. I moduli motori L’analisi del repertorio motorio del bambino con PCI può iniziare con l’osservazione e la valutazione dei moduli motori ancora presenti nella sua produzione spontanea. I moduli sono i singoli elementi motori preformati di cui si compone l’alfabeto della motricità. Da soli non significano nulla (sono cioè unità semplici prive di senso), ma combinati opportunamente assieme, come avviene per le lettere dell’alfabeto o i fonemi del linguaggio, essi possono comporre le posture e i gesti di ogni possibile attività motoria, cioè le parole del movimento (unità complesse dotate di senso). L’analisi del repertorio può fornire la valutazione di: - dati quantitativi (entità della produzione motoria); - dati qualitativi (variabilità e forma del movimento).

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Antonella Addona Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.