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Le IPO nel settore moda. La scelta del mercato borsistico nelle quotazioni di Ferragamo e Prada

Informazioni tesi

  Autore: Carlo Condemi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Direzione delle Imprese
  Relatore: Franco Fontana
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 187

Lo scopo del presente progetto di tesi, è costituito da uno studio sulle motivazioni e sui fattori che condizionano la scelta del mercato borsistico, nel caso in cui una determinata società decida di quotare le proprie azioni in Borsa. Nello specifico, tale tematica verrà analizzata con riferimento alle particolarità che contraddistinguono le aziende del settore moda, andando a esplorare, nella conclusione dell’elaborato, come sia stata effettuata la scelta del mercato di quotazione per due eccellenze del made in Italy come Ferragamo e Prada, quotatesi entrambe a giugno 2011, la prima nel mercato borsistico gestito da Borsa Italiana, la seconda nella Borsa di Hong Kong. L’obiettivo finale, sarà dunque quello di stabilire, con riferimento alle quotazioni delle società suddette, se esistano degli effettivi vantaggi derivanti dalla scelta di una quotazione a Milano piuttosto che a Hong Kong, o viceversa, valutando quindi se il mercato borsistico sia in grado di influenzare positivamente le performance delle società.
In un contesto socio economico come quello attuale, indubbiamente condizionato dagli effetti negativi scaturiti dalla recente crisi economica, l’imperativo per le aziende di qualsiasi settore, è rappresentato da un migliore utilizzo delle risorse disponibili, il quale garantisca alle stesse di poter continuare a prosperare all’interno del proprio mercato di riferimento. Questa esigenza risulta particolarmente avvertita nel settore della moda, all’interno del quale, le imprese presenti, hanno come principale obiettivo quello della crescita delle proprie dimensioni, sia strutturali sia competitive. Nel quadro così delineato, si evidenzia come, negli ultimi anni, si sia diffuso all’interno di questo settore il fenomeno delle quotazioni in Borsa. Tale ipotesi, rappresenta una via sempre più interessante per le aziende del fashion, in grado di permettere alle stesse di poter finanziare adeguatamente i propri piani di sviluppo, e raggiungere inoltre una grande visibilità sul mercato, aspetto questo cruciale per tale tipologia di aziende.
Nel primo capitolo sarà presentata un’analisi del settore moda, andando a esplorare le origini della stessa dalla sua comparsa fino alla definitiva affermazione nella società contemporanea, esaminando inoltre le diverse tappe che ne hanno sancita l’evoluzione nel corso del tempo. Il prosieguo del capitolo sarà inoltre incentrato sul mercato dell’abbigliamento italiano, studiando quali sono le fonti del vantaggio competitivo per le aziende del settore, sia a livello domestico, sia internazionale. Inoltre, un altro tema che sarà analizzato, è il legame indissolubile tra il made in Italy e la moda italiana, il quale costituisce una garanzia per il successo delle produzioni italiane sui mercati internazionali. Infine, verrà esposta una situazione del mercato Tessile – Moda italiano nel 2012.
Il secondo capitolo presenterà i molteplici aspetti teorici riguardanti il fenomeno dell’Initial Publing Offering (IPO), importante operazione di finanza mobiliare, attraverso la quale una determinata società decide di collocare le proprie azioni su un mercato regolamentato, con il fine di allargare il proprio patrimonio in seguito all’ingresso di nuovi azionisti. La complessità dell’operazione, determina numerosi effetti sui diversi soggetti coinvolti, e in particolare, verranno esplorati sia i vantaggi che gli svantaggi che tale operazione determina in riferimento alla società e ai suoi azionisti. Sarà inoltre fornita una considerazione preliminare sulla scelta del mercato di quotazione, accompagnata da uno studio di diversi elementi, quali i soggetti coinvolti nell’operazione, i relativi costi e le fasi tipiche che compongono il processo di quotazione. Infine, prima di passare alla presentazione dei casi pratici, verrà fornito un quadro di sintesi riguardante il fenomeno delle IPO nel settore moda, rintracciando le linee di tendenza che questo ha mostrato negli ultimi anni.
Il terzo capitolo, sarà incentrato sulla trattazione dei due casi oggetto di studio, presentando dunque un confronto quantitativo tra le quotazioni di Ferragamo S.p.A. e Prada S.p.A.. Oltre la presentazione delle caratteristiche delle due diverse offerte, delle reazioni degli investitori e del mercato, verrà fornita una valutazione delle due società attraverso il metodo dei multipli, confrontando il valore degli stessi a un anno dalla quotazione delle due società.
Infine, l’ultimo capitolo, si concentrerà su una valutazione approfondita dei diversi parametri qualitativi che possono condizionare la scelta del mercato di quotazione. Tali parametri, verranno opportunamente interpretati alla luce degli elementi caratterizzanti il settore e le società oggetto di analisi, andando inoltre a esaminare il loro peso sulle performance ottenute sul mercato dalle due società, nell’anno successivo al loro ingresso in Borsa.

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7 1 ANALISI DEL SETTORE MODA 1.1 La moda: definizione ed evoluzione Il termine “moda” rappresenta da sempre un concetto di ardua definizione sul quale si è sviluppato da molti anni un nutrito dibattito. Come sostiene Ted Polhemus, la parola “moda” non contiene in sé nessun significato specifico, ma si configura come un termine acchiappatutto: «Vestiti, gioielli, scarpe, trucco, acconciature, tatuaggi, lingerie, uniformi militari […] nelle librerie da me frequentate tutte queste voci rientrano in quella classificazione. In altre parole, il termine “moda” è diventato né più né meno che un termine - acchiappatutto, usato per tutto quanto ha a che fare con il corpo, con l’adornarlo e il coprirlo: è un sinonimo di “stile”, “abbigliamento”, “costume”, al quale, a conti fatti, non corrisponde alcun significato specifico» 1 . La parola “moda” compare per la prima volta in Italia attorno alla metà del Seicento, come traduzione del termine mode, utilizzato in Francia dal 1482 al posto di manière e façon, per segnalare uno specifico tipo di abbigliamento. A sua volta il termine deriva dal latino modus, che significa “modo”, “maniera”, “scelta”, “giusta maniera”. 1 T. POLHEMUS, Fashion victims e strateghi dello stile, in P. COLAIACOMO, V.C. CARATOZZOLO (a c. di), 2002

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