Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Goethe e l'economia

Il presente lavoro si prefigge l’obiettivo di analizzare il rapporto di Goethe con l’economia.
Tale disanima si articola in tre capitoli principali.
Il primo è introduttivo e descrive il contesto socio-culturale presente in Germania al tempo di Goethe e la relazione dello scrittore con la pratica dell’economia.
Il secondo capitolo affronta il tema delle teorie economiche e dei suoi esponenti con cui Goethe è entrato in stretto contatto, mostrando l’influenza che tali teorie hanno avuto sulle sue opere.
Infine, l’ultimo capitolo mette in evidenza la visione dell’economia di Goethe, utilizzando come riferimento alcune immagini del capitalismo delineate nel “Faust”.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE A mezzogiorno del 28 agosto 1749, col dodicesimo tocco della campana, venni al mondo a Francoforte sul Meno. La costellazione era favorevole; il sole si trovava nel segno della Vergine e aveva raggiunto lo zenit nella giornata; Giove e Venere lo guardavano amichevolmente, Mercurio senza ostilità, Saturno e Marte tenevano un contegno indifferente: solo la luna, che in quel momento era piena, esercitava una forza contraria tanto maggiore, in quanto allo stesso tempo era entrata la sua ora planetaria. Essa si oppose quindi alla mia nascita, che non poté avvenire se non dopo passata tale ora. (Poesia e verità, p. 63) Johann Wolfgang von Goethe (Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749 – Weimar, 22 marzo 1832) fu una delle figure chiave della transizione dall’Illuminismo al Romanticismo. Genio poliedrico e “uomo universale”, fu attivo protagonista del cambiamento radicale nella coscienza culturale tedesca ed europea. La storia della vita di Goethe si sviluppa dagli anni dell’adolescenza a Francoforte, all’esperienza con la cultura illuminista a Lipsia, passando poi alla vocazione poetica a Strasburgo e, infine, alla completa formazione a Weimar. Furono i genitori ad incidere in modo determinante sulla formazione dello scrittore. Il padre, Johann Caspar (1710 – 1782), rappresentante di una cultura giuridica, vicino all’accademismo illuministico, gli fu modello nella serietà degli studi e nella inesauribile curiosità; la madre Katharina Elisabeth Textor (1731 – 1808), esponente della migliore borghesia svedese, gli trasmise la voglia e il piacere di “favoleggiare” e la devozione pietistica, animata a Francoforte dalla nobile Susanna Katharina von Klettenberg (1723 – 1774). Cresciuto in tale ambiente elitario, ebbe una educazione adeguata e all’età di soli 16 anni, si trasferì a Lipsia per studiarvi diritto, come stabilito dal padre. Al termine degli studi tornò a Francoforte, dopo aver soggiornato a Wetzlar come praticante presso la Corte imperiale di giustizia, abbandonò gli ambiziosi progetti di carriera disegnati per lui dal padre e nel 1775 lasciò la città natale per trasferirsi a Weimar.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Lapi Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 745 click dal 15/05/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.