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Il video mapping - nuovi strumenti per l'exhibit design

L’audiovisivo è una forma specifica di componente multimediale, sebbene da un punto di vista tecnico possa essere pensato come la sovrapposizione di due media paralleli (l’audio e il video), separabili e sincronizzabili tra di loro, dal punto di vista percettivo è una successione di strutture visive e sonore fortemente integrate.
In un audiovisivo ogni elemento sonoro si allaccia con gli elementi visivi e compositivi. Con gli elementi figurativi e narrativi contenuti nelle immagini si creano dei rapporti simultanei molto più forti dei legami che lo stesso elemento può allacciare con altri suoni che lo precedono e lo seguono. Quando ci troviamo di fronte a un prodotto composto da immagini e suono non lo vediamo, ma lo audio-vediamo, nel senso che la comprensione globale del prodotto è indissolubilmente legata alla cognizione delle relazioni fra il piano visivo e quello sonoro.
Fatta questa necessaria premessa, obiettivo di questa tesi è la produzione di un nuovo
strumento realizzativo dell'exhibition design, un progetto che prelevi contenuti dalla
progettazione degli spazi, dalla videoarte e dalle arti performative, cercando di fondere diverse strategie comunicative per l'attuazione di una performance in grado di stupire e comunicare allo stesso tempo.
Il futuro di un Paese si misura sulla capacità del sistema di stimolare il potenziale creativo delle nuove generazioni. E quella creatività riguarda soprattutto l’ambientamento nei nuovi assetti psicologici e comunicativi creati dall’evoluzione tecnologica in atto. Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili; da qui l'idea di sfruttare, nel mio progetto, una tra le Performing Media di maggiore impatto, il video mapping, quella particolare e spettacolare
proiezione 3d sulla superficie di edifici e sculture già esistenti. Cercando di coinvolgere lo spettatore in un amplesso di arte classica e video-arte. Questa nuova tecnica di proiezione ci permette, con gli effetti surreali creati, di sconvolgere la percezione dello spettatore, e si presta ad essere usata anche come un potente mezzo di comunicazione. Fresca e duttile tecnica, che si presta perfettamente per gli scopi prefissati.

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Introduzione - Exhibit design e arti performative L’audiovisivo è una forma specifica di componente multimediale, sebbene da un punto di vista tecnico possa essere pensato come la sovrapposizione di due media paralleli (l’audio e il video), separabili e sincronizzabili tra di loro, dal punto di vista percettivo è una successione di strutture visive e sonore fortemente integrate. In un audiovisivo ogni elemento sonoro si allaccia con gli elementi visivi e compositivi. Con gli elementi figurativi e narrativi contenuti nelle immagini si creano dei rapporti simultanei molto più forti dei legami che lo stesso elemento può allacciare con altri suoni che lo precedono e lo seguono. Quando ci troviamo di fronte a un prodotto composto da immagini e suono non lo vediamo, ma lo audio-vediamo, nel senso che la comprensione globale del prodotto è indissolubilmente legata alla cognizione delle relazioni fra il piano visivo e quello sonoro. Fatta questa necessaria premessa, obiettivo di questa tesi è la produzione di un nuovo strumento realizzativo dell'exhibition design, un progetto che prelevi contenuti dalla progettazione degli spazi, dalla videoarte e dalle arti performative, cercando di fondere diverse strategie comunicative per l'attuazione di una performance in grado di stupire e comunicare allo stesso tempo. Il futuro di un Paese si misura sulla capacità del sistema di stimolare il potenziale creativo delle nuove generazioni. E quella creatività riguarda soprattutto l’ambientamento nei nuovi assetti psicologici e comunicativi creati dall’evoluzione tecnologica in atto. Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili; da qui l'idea di sfruttare, nel mio progetto, una tra le Performing Media di maggiore impatto, il video mapping, quella particolare e spettacolare proiezione 3d sulla superficie di edifici e sculture già esistenti. Cercando di coinvolgere lo spettatore in un amplesso di arte classica e video-arte. Questa nuova tecnica di proiezione ci permette, con gli effetti surreali creati, di sconvolgere la percezione dello spettatore, e si presta ad essere usata anche come un potente mezzo di comunicazione. Fresca e duttile tecnica, che si presta perfettamente per gli scopi prefissati. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Salvo Princiotto Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.