Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Comunità virtuali e bullismo

La crescente diffusione di sistemi di comunicazione basati sull'assenza di contatto non solo interpersonale ma anche con gli oggetti fisici attraverso i quali viene gestito lo scambio di informazioni digitali, basti pensare alla crescita del numero di aree pubbliche con wifi gratuito, ha cambiato radicalmente le regolamentazioni dei gruppi sociali ai quali ciascuno di noi sente di appartenere. Ciò vale in particolar modo per i più giovani, ormai dipendenti dal marasma di attività e incontri online e abitanti delle numerose comunità virtuali del web. Questo elaborato mira ad analizzare e correlare la crescita e la struttura delle società virtuali con il cyberbullismo prendendo come esempio due casi estremi e le relative conseguenze.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione La comparsa di nuove forme di comunicazione istantanee e immateriali ha portato alla nascita di una nuova dimensione relazionale, che trova la sua massima espressione nei luoghi virtuali, intesi come piazze cibernetiche dove la discussione libera e lo scambio di informazioni sono fondamentali nell’interazione tra utenti. Quando si parla di comunicazione elettronica e scambio di dati, il pensiero corre, quasi automaticamente, a Facebook, ossia alla piattaforma comunicativa piø vasta del mondo, il social network con il piø alto numero di iscritti della storia del web. Tuttavia, gli aspetti peculiari della rivoluzione comunicativa in atto non riguardano mezzi quali i social network, ma luoghi d’incontro che, per la loro stessa natura e forme di fruizione da parte degli utenti, spingono le persone a mettere in discussione aspetti intimi della propria realtà quotidiana, come l’immagine di sØ, il rapporto con gli altri e le credenze portanti della vita di ognuno. Stiamo parlando delle comunità virtuali. L’obiettivo della tesi è analizzare la crescita e lo sviluppo di una comunità virtuale, intesa non come mezzo elettronico o insieme di codici di programmazione, ma come formazione di una gruppo di individui che entra in contatto e che genera elementi culturali tipici di una società umana. I membri appartenenti ad essa cooperano in funzione di uno scopo comune. Le comunità virtuali hanno raggiunto un grado di sviluppo tale da poter essere descritte al di fuori del continuum della vita di una persona, non come una parte di un insieme piø grande, ma come veri e propri micro mondi in grado di soddisfare qualsiasi bisogno relazionale dell’individuo. I membri di una comunità virtuale ripropongono e mettono in atto comportamenti tipici della vita al di fuori dello schermo ad un livello inedito. Strettamente legato allo sviluppo di questa nuova socialità è il fenomeno del bullismo virtuale. Se, infatti, è vero che la maggior parte dei membri delle comunità virtuali sono molto giovani, è altrettanto corretto affermare che essi ripropongono in via digitale ciò che vivono nella vita quotidiana. L’analisi delle

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Livio Sollo Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1440 click dal 28/05/2013.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.