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Il mistero della bellezza. L'estetica trascendentale di Hans Urs von Balthasar

Hans Urs von Balthasar (Lucerna 1905 - Basilea 1988) è stato uno dei più importanti e influenti teologi del XX sec., soprattutto per aver realizzato unʼestetica teologica che ha prodotto una svolta estetica nella riflessione teologica, complementare alla svolta antropologica di Karl Rahner. La sua estetica teologica, da non confondere con una teologia estetica, è stata a lungo maturata dai suoi studi di letteratura e filosofia allʼUniversità di Vienna e di Berlino. La sua formazione, prima che teologica, fu filosofica.
Questo studio non ha la pretesa di prendere in considerazione tutti gli aspetti della sua filosofia ma semplicemente di rispondere a una domanda: che cosʼè la bellezza per Balthasar? Ritengo però che questa particolare prospettiva dʼindagine possa illuminare complessivamente, come da un centro dʼirradiazione, tutta la sua riflessione metafisica, ontologica e gnoseologica. La tesi generale che sʼintende dimostrare è la seguente: la metafisica di Balthasar può essere definita come unʼestetica trascendentale. Trascendentale in un duplice senso, gnoseologico e ontologico. Trascendentale perchè alla base della sua gnoseologia, come suo apriori, Balthasar vi pone la capacità estetica, «mistica», del soggetto di «trasferirsi» nellʼoggetto che appare cogliendovi nella Gestalt la sua essenza. Trascendentale, inoltre, perchè la sua ontologia pone al centro la bellezza, e il suo mistero , come onniriassuntiva proprietà dellʼessere.

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4 Introduzione: Il kairòs dellʼestetica trascendentale Hans Urs von Balthasar (Lucerna 1905 - Basilea 1988) 1 è stato uno dei più importanti e influenti teologi del XX sec., soprattutto per aver realizzato unʼestetica teologica 2 che ha prodotto una svolta estetica nella riflessione teologica 3 , complementare alla svolta antropologica di Karl Rahner 4 . La sua estetica teologica, da non confondere con una teologia estetica 5 , è stata a lungo maturata dai suoi studi di letteratura e filosofia allʼUniversità di Vienna e di Berlino. La sua formazione, prima che teologica, fu filosofica. Lo testimoniano i tre poderosi volumi della tesi in germanistica pubblicata nel 1930 6 e poi rielaborata e ripubblicata nel 1939 7 , nella quale Balthasar passa in rassegna tutta la filosofia tedesca da Lessing a Heidegger da un punto di vista del tutto originale, quello dellʼescatologia cristiana 8 . In questo lavoro non mi occuperò della sua estetica teologica, già molto studiata 9 , ma dei suoi presupposti filosofici. Un teologo come Balthasar il quale era solito affermare che nessuna teologia è possibile senza la filosofia, non poteva non dedicare una parte rilevante della sua riflessione a 1 Per una presentazione generale della figura di Hans Urs von Balthasar rimandiamo a K. Lehmann e W. Kasper (a cura di), Hans Urs von Balthasar. Figura e Opera, Piemme, Casale Monferrato 1991. Per una biografia dettagliata si vedano: E. Guerriero, Hans Urs von Balthasar, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1991; e Hans Urs von Balthasar, Morcelliana, Brescia 2006. Per la sua vastissima bibliografia si deve far riferimento al libro della sua segretaria. C. Capol e C. Müller (a cura di), Hans Urs von Balthasar: Bibliographie 1925-2005, Johannesverlag, Einsiedeln-Freiburg 2005. Per una ricerca biografica, bibliografica e fotografica su Hans Urs von Balthasar si può consultare il sito internet a lui dedicato dallʼuniversità di teologia di Lugano: http://www.balthasar.teologialugano.ch/.html. 2 Cfr. H. U. von Balthasar, Gloria. Un’estetica teologica, vol. I: La percezione della forma, Jaca Book, Milano, 1994. I volumi della trilogia (Gloria, Teodrammatica, Teologica, Epilogo) e i tre volumi dellʼApocalisse dell’anima tedesca verranno citati, dopo la prima ricorrenza, seguendo le abbreviazioni riportate a p. 222 di questa tesi. 3 Cfr. Desideri F., Cantelli C., Storia dell’estetica occidentale. Da Omero alle neuroscienze, Carocci, Roma 2008, pp.452-454. 4 Cfr. M. Schulz, Incontro con Hans Urs von Balthasar, Eupress, Lugano 2003. Le due differenti proposte teologiche di Hans Urs von Balthasar e K. Rahner non sono più considerate come antitetiche ma complementari. 5 Cfr. Gloria I, pp. 68-102, «Dalla teologia estetica alla estetica teologica». La teologia estetica è una teologia che utilizza categorie filosofiche. Lʼestetica teologica, invece, è una teologia che «guadagna la propria concezione della bellezza, con metodo genuinamente teologico, a partire dai dati della rivelazione stessa» (Gloria I, p. 102). 6 H. U. von Balthasar, Geschichte des eschatologischen Problems in der modernen deutschen Literature, Zurigo 1930. 7 H. U. von Balthasar, Apokalypse der deutschen Seele. Studien zu einer Leher von letzten Haltungen, A, Pustet, 3 voll.; vol. 1: Der deutsche Idealismus, Salzburg 1937; vol. 2: Im Zeichen Nietzsches, Salzburg 1939; vol. 3: Die Vergottlichung des Todes, Salzburg 1939. 8 Cfr. S. Sala S, Dialettica dell’antropocentrismo. La filosofia dell'epoca e l'antropologia cristiana nella ricerca di H. U. von Balthasar: premesse e compimenti, Glossa, Milano 2002. 9 Cfr. M. Schulz, Incontro con Hans Urs von Balthasar, Eupress, Lugano 2003.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gianni Vidoni Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.