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Neurobiologia e naturalismo. Una sintesi filosofica.

Nella mia tesi cerco di prendere in esame le scoperte e le nuove teorie sulla mente proposte dalle neuroscienze e di rileggere questi contenuti sulla base di un'indagine filosofica su cosa sia la realtà. L'analisi parte dallo studio di quella che oggi è la più diffusa teoria sulla realtà in ambito scientifico e filosofico, il realismo scientifico. Ho cercato di ricostruire la storia del realismo partendo dalle interpretazioni naturalistiche di Quine, per soffermarmi sul riduzionismo di Kim e dei coniugi Churchland nell'ambito del rapporto mente-corpo. Quest'analisi che ha i suoi risvolti oltre il problema in questione, quindi nella filosofia della scienze, in senso più generale, mi ha portato a individuare delle problematiche concettuali e argomentative che mi hanno condotto a svolgere una critica al realismo scientifico come cornice metafisica della scienza e come teoria ontologica. Un punto interessante dell'argomentazione è che non solo ci sono argomenti logici a sostegno della critica al realismo, ma anche alcune conoscenze scientifiche smentiscono la cornice teorica (il realismo scientifico) entro la quale sono state formulate. Per dimostrare l'alterità della pratica scientifica rispetto alla metafisica realista ho condotto studi su Edelman, Damasio e Gerhard Roth, col quale ho potuto anche confrontarmi direttamente. Gli studi e le considerazioni dei tre neuroscienziati mi hanno portato a sviluppare una concezione della realtà che si avvicina ad alcune forme di enactivism (Varela, Thompson e Rosch)e a considerare valida un'interpretazione della scienza simile a quella proposta da Van Fraassen. Al di là del rapporto con queste teorie costituite, la mia tesi cerca di fornire un'interpretazione minimale dei dati della biologia e della neurobiologia nella maniera più coerente e corretta possibile. Per questo ho ritenuto di dover spostare il discorso di Varela più su un piano ontologico che epistemologico e di dover ricondurre la teoria di Van Fraassen ad una teorie della conoscenza come adattamento. Dati tutti questi fattori l'interpretazione da me proposta prevede di identificare la realtà con la relazione uomo-mondo che nella biologia si declina come relazione organismo-ambiente. Con questa interpretazione ho cercato di evitare di cadere sia nell'idealismo, non riducendo la realtà all'uomo, cioè alle idee dell'uomo sul mondo, sia nel realismo, non riducendo la realtà al mondo indipendentemente dall'uomo. Per far questo ho definito il concetto di realtà in maniera dinamica, ricalcando l'idea di adattamento della biologia e sostenendo che c'è un continuo modellamento dell'uomo per mezzo della natura e della natura per mezzo dell'uomo. In questo processo infinito si forma il nostro concetto di realtà.

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Prefazione Ho scritto questa tesi cercando di condensare in questo testo tutta la mia esperienza di studente di filosofia, che dura ormai da diversi anni, all'Università di Siena. In questo percorso di studio ho incontrato diversi argomenti interessanti, ma ho deciso di scrivere la tesi in filosofia della mente perché già dal secondo anno di università rimasi colpito e affascinato dalla materia. Spero che questa materia, che per me rappresenta la frontiera della filosofia, abbia lunga vita. Il lavoro specifico che ho svolto, nello scrivere questa tesi, è durato un anno e ha visto il mio coinvolgimento in un progetto con l'università di Brema. Durante quel periodo ho potuto saggiare realmente come opera e come si svolge il lavoro scientifico, essendo stato a diretto contatto ed avendo collaborato con biologi e psicologi. Nella mia tesi ho cercato di inserire tutta la mia conoscenza ed il mio amore per l'argomento e ho tentato di fare tesoro dell'esperienza di tirocinio in Germania, trasformando tale esperienza in conoscenza. Nel preparare il lavoro ho iniziato affrontando il tema del riduzionismo in filosofia della mente, ma con il passare dei mesi e l'accumularsi delle letture, ho sentito la necessità di allargare il tema e cercare, per quanto le mie conoscenze lo permettessero, di proporre una visione filosofica generale sul reale e sulla relazione uomo-mondo. Non so se ci sono riuscito; spero in ogni caso che questa tesi possa essere un punto di inizio di un lavoro e di una crescita personale ancora più profondi. Nello scrivere ho cercato di appropriarmi dello spirito analitico che ha contraddistinto la mia formazione, cercando quindi di parlare in modo chiaro e di creare argomenti convincenti, ma, allo stesso tempo, ho tentato di fornire una visione sintetica su una questione che ritengo fondamentale in filosofia, come quella del reale. 2

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Pieraccini Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1493 click dal 31/05/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.