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Favn' i pastuska Ovvero, dell’ascoltare Stravinskij, e del leggere Puskin

Questa è la storia della Suite Favn i pastuška, uno dei primi lavori di Igor Fëdorovič Stravinskij. A partire dal contesto storico in cui è stata composta quest'opera, illustrerò le caratteristiche della composizione, includendo un'analisi della poesia da cui è stata tratta, Фавн и пастушка. Картины, scritta da Aleksandr Sergeevič Puškin. Infine riporterò i giudizi e le considerazioni che Favn i pastuška ricevette dalla critica e dal pubblico dell'epoca in cui fu presentata.

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IL CONTESTO STORICO, ARTISTICO E MUSICALE ALLA FINE DEL DICIANNOVESIMO SECOLO IN RUSSIA Il contesto storico-culturale in cui affondano le radici dell’esperienza del compositore russo Igor Fëdorovič Stravinskij è senza dubbio quello dominato dalla figura dello zar di Russia Nikolaj II Aleksandrovič Romanov, in cui il retaggio populista e l’imposizione di precisi precetti culturali (nazionalismo oltranzista e rigida ortodossia), caratteristici del regno del suo predecessore, nonché padre, Aleksandr III Aleksandrevič, furono messi in discussione o filtrati attraverso orientamenti culturali che risentivano di influssi decadenti e simbolisti di matrice occidentale. Infatti, sotto l’egida di Aleksandr III, imperavano le formule politiche populiste, che usavano come termine di riferimento il popolo, ritenuto gruppo sociale omogeneo e unico depositario di valori positivi, particolari e permanenti. Il populismo sfruttava il tema del popolo - spesso assunto come mito di matrice letteraria e poetica - per criticare i processi di modernizzazione, opponendo questo ai movimenti di classe e alle ideologie internazionaliste. I populisti russi rivendicavano l’identità slava della nazione, inconciliabile con i modelli occidentali filocapitalisti, e invocavano un ritorno alle forme di organizzazione economiche comunitarie tradizionali. Nell’epoca in cui il tema del ricorso al popolo si affermava nella cultura europea, bisognava però fare i conti anche con un altro movimento culturale. La corrente letteraria decadentista, nata in Francia in un tempo di spinte materiali e intellettuali in contraddizione, si diffuse in Europa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, ed era chiamata così perché commentava il declino di un’intera civiltà, ma i critici usavano già la parola “decadentismo” per definire il lavoro degli scrittori che erano contro il gusto e la morale della classe dominante borghese. Il decadentismo, in contrasto con i processi di democratizzazione favoriti dal socialismo 8

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Chiara Benedetta Condorelli Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 353 click dal 05/06/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.