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Da Woodstock alla Love Parade

Il primo novembre 1999 muore un ragazzo, all’uscita di una discoteca. È un diciottenne operaio di Brescia, che muore per arresto cardiaco dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, ma quali? Ecstasy! Rispondono i mass media che lo descrivono come il primo caso, ma temono che sia anche l’inizio di una epidemia. Che cos’è per l’opinione pubblica l’MDMA? Che cosa sono i ravers e i rave? Chi ci informa?
Ecco da dove sono partito. Anch’io ho cercato le risposte a queste domande…
Ho chiamato per comodità ravers tutti i ragazzi che frequentano le discoteche “di tendenza” dove è largo l’uso di MDMA, quindi non solo gli illegali ma anche le discoteche ufficiali.
Prima di iniziare l’analisi vera e propria, ho scelto un personalissimo percorso storico e antropologico per affrontare alcuni degli aspetti che stanno alla base della mia ricerca: l’uso delle sostanze stupefacenti nella storia e la trance, dalle società primitive ai nuovi usi metropolitani…
Mi sono chiesto che cos’è un gruppo sociale ed ho cercato quindi le radici e i significati del fenomeno-ecstasy, negli anni sessanta, nell’uso di un’altra sostanza psicotropa, l’Lsd, che anche allora suscitò le eclatanti reazioni di mass media e opinione pubblica. Mi sono immerso nella realtà degli hippies e degli anni sessanta, dal boom economico post bellico al napalm sui villaggi vietnamiti, fino al mitico concerto di Woodstock…
Il parallelo che nasce tra anni novanta e anni sessanta non sempre converge, ma da questo confronto emergono i limiti, le differenze e le specificità semantiche dei fenomeni legati a hippies e ravers...
La musica, la Psichedelia, la Rivolta di Berkeley, Timothy Leary, il Movement Americano e il ''caso Zanzara'' di Milano, la House revolution... sono solo alcuni degli aspetti trattati all’interno del capitolo che dal ’68 ai Raves.
Ho quindi seguito le loro parabole fino a chiedermi quale sia il ruolo ricoperto dai mass media nella costruzione della realtà che ci circonda…
Per completare quest’ultima operazione ho riletto le pagine di un quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, in due bienni a confronto il ’67/’68 e il ’96/’97. Sono due periodi cruciali: uno prepara alla festa-concerto di Woodstock dell’agosto ’69, l’altro porta alla Love parade del luglio ’99, da un milione di persone...
Se sono i mass media a nutrire l’opinione pubblica, ripropongo la loro ascesa attraverso la rilettura delle cronache che meglio si addicono alla loro conoscenza, fino a chiudere il cerchio, intorno alla morte di Yannick...
Le conclusioni completano il confronto tra i due movimenti, i due decenni, le due sostanze, i loro destini…

La parte teorica del mio elaborato si basa sul paradigma struttural-funzionalista, sulla teoria della gestione coordinata dei significati di Pearce e Cronen, sulla teoria della comunicazione di Luhmann, sulla definizione di gruppo sociale di Baraldi. I concetti cardine sono la società differenziata per funzioni, i gruppi sociali e la loro semantica, i sistemi di frequentazione, la comunicazione sia modernista che etnocentrica, la complessità e il modernismo, il potere e la devianza, i mass media, l’agenda-setting e l’opinione pubblica. L’elaborato non presenta parte distinte, la teoria molto spesso lascia il posto alla narrazione dei fatti, senza appesantirne troppo la lettura. Devo ammettere che nonostante la complessità dell’argomento ho avuto spesso modo di espormi in prima persona. Mi è stata concessa la possibilità di organizzare il mio punto di vista, senza condizioni troppo rigide. Per questo devo ringraziare il mio Relatore, che ha seguito con puntiglio e obiettività tutto l’evolvere della mia tesi.

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3 INTRODUZIONE I fenomeni che ho scelto di discutere sono legati agli usi, agli abusi, ai significati ed ai valori che hanno avuto (specie negli anni sessanta) e che hanno (negli anni novanta) le sostanze psicoattive all'interno delle dinamiche dei gruppi cui queste sostanze fanno capo, gli hippies ed i ravers. E' evidente che l'argomento è molto attuale e molto sfaccettato. Per questo, farò riferimento non a tutta la pubblicistica presente sul mercato, ma mi interesserò sia di testi che fanno informazione sulle droghe (specie sulle sostanze che alterano la mente all'interno di un quadro storico rispettoso dei contesti culturali e delle tradizioni religiose), sia di quelli orientati ad analizzare i concetti di gruppo sociale, modernismo e comunicazione, che sono i riferimenti basilari per uno studio accurato dei fenomeni sociologici che ho deciso di affrontare. Devo aggiungere anche l'aspetto personale, che mi ha spinto ad intraprendere questo tipo di ricerca, visto che per tre anni ho fatto parte del “popolo della notte”, che scorrazza lungo le strade italiane in cerca del locale che chiude più tardi. I gruppi sociali sono particolari sistemi sociali nei quali la comunicazione assume forme specifiche. Tanto che, il linguaggio da essi prodotti identifica la semantica dei fenomeni analizzati proprio nella differenza rispetto all’ambiente sociale. A questo proposito, non ho usato il termine ravers per indicare il fenomeno legato all'uso di ecstasy nelle mega-feste, spesso illegali, dove si suona la musica techno, ma per facilitare la rappresentazione di un determinato gruppo sociale, che frequenta o le discoteche o i raves (o entrambi). Sarebbe, forse, ancora più preciso fare riferimento agli individui che vanno a ballare in luoghi dove si suona la musica volgarmente detta di “tendenza”, cioè quella derivata dall'house music e che meglio si presta all'uso delle nuove sostanze psicoattive. Per ciò che concerne gli anni sessanta, il termine hippies non crea contraddizioni, quindi farò riferimento alla cultura psichedelica, sviluppatasi a partire dal 1943 con la scoperta dell’LSD, ma

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Alessandro Tonello Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.