Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Principi e tecniche di Lean Management applicate alla sanità: il caso dell'azienda sanitaria di Firenze

La tesi si pone un duplice obiettivo: nella prima parte (capitolo 1-2) vuole spiegare cos'è il lean managament attraverso il confronto con il modello produttivo che è andato a sostituire (mass production) e spiegando tutti gli strumenti di questo nuovo approccio alla produzione;
nella seconda parte la tesi si pone come obiettiva quello di spiegare come tale metodo sia stato usato con successo all'interno del settore sanitario portando come esempio lo studio di un caso d'eccellenza (Asl di Firenze)

Mostra/Nascondi contenuto.
6 Introduzione In questo periodo l’Italia e l’Europa, si trovano costrette a prendere decisioni in campo economico-politico fortemente condizionate da due esigenze contrapposte, ma ineludibili: sviluppo e rigore. “Il nostro paese, in particolar modo, è segnato da una criticità peculiare: un debito pubblico che per dimensioni relative (in termini d’incidenza sul prodotto interno lordo) e assolute (l’entità complessiva del debito ammonta a 1.973 miliardi di euro secondo il dato pubblicato sul supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia, n. 43 del 13 agosto 2012) incide profondamente sulle scelte da compiere”. (Scheggi, 2012, p. 2) Si rende quindi indispensabile il raggiungimento di un equilibrio duraturo tra risorse disponibili e spesa pubblica. Poiché la pressione fiscale in Italia è tale da rischiare da compromettere lo sviluppo economico, l’unica altra strada che è possibile intraprendere è una riduzione della spesa pubblica. E’ necessario che tale riduzione non sia di tipo trasversale, ma che si basi una valutazione della rilevanza sociale dei settori interessati e sull’esistenza di una possibilità di razionalizzazione degli stessi, senza intaccare la qualità e l’accessibilità ai servizi di welfare che collocano l’Italia in una posizione di rilievo assoluto. Il costo del sistema sanitario nazionale è cresciuto dal 2002 al 2011 da 81 a 114,1 miliardi di euro. Un incremento del 40,9% (17,7% se depurato degli effetti inflattivi), che gli ha fatto raggiungere il 7,22% del PIL (Scheggi, 2012). L’aumento dei costi del sistema sanitario è un fattore comune a tutti i paesi industrializzati ed è determinato principalmente da tre motivazioni (Scheggi, 2012): 1. L’evoluzione delle tecnologie sanitarie e delle conoscenze mediche hanno reso disponibili maggiori opportunità terapeutiche che diventano un diritto in tutti quei paesi che, come l’Italia, ritengono che la salute dell’individuo sia un pilastro fondamentale di una società civile. 2. L’invecchiamento della popolazione, determinato da una diminuzione della natalità e dell’aumento delle aspettative di vita. Per rendere l’idea delle dimensioni del fenomeno basta pensare che in Italia più del 20% della popolazione ha più di 65 anni e un over 65 costa al SSN in media 8 volte di più di una persona nella fascia 15-24, quattro volte rispetto la fascia 25-44 e il doppio rispetto alla fase 45-65 (Scheggi, 2012).

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Cicolella Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6692 click dal 18/06/2013.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.