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Ruolo di proteine della membrana nucleare nella maturazione intracellulare del virus di Epstein-Barr

Il virus di Epstein-Barr, IV membro della famiglia degli herpesvirus umani, infetta il 95% della popolazione mondiale sana ed è l’agente eziologico della mononucleosi infettiva. Tuttavia la sua presenza è stata spesso riscontrata in associazione a diverse forme tumorali come il linfoma di Burkitt e il carcinoma nasofaringeo.
Nel nostro laboratorio sono stati identificati due marcatori delle fasi precoci della replicazione virale, BFRF1 e BFLF2. Queste due proteine formano un complesso essenziale (NEC Nuclear Egress Complex) nella maturazione intracellulare del virus. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che la proteina BFRF1 è in grado di legare direttamente la lamina B delle cellule alberganti il virus alterandone la struttura: è infatti in grado di aiutare lo smantellamento della membrana stessa, rendendo possibile il passaggio dei nucleocapsidi verso il citoplasma (egress nucleare). Nel lavoro oggetto di questa tesi, abbiamo approfondito il meccanismo di interazione di BFRF1 da sola o in combinazione con BFLF2 e le proteine della membrana e della lamina nucleare. Pertanto abbiamo preso in esame alcune proteine che stabilizzano la lamina come la lamin B1 (LB-1), il recettore della lamina B (LBR) e l’emerina durante le varie fasi del ciclo litico di EBV. I risultati ottenuti hanno evidenziato che:
1. durante la replicazione virale, la distribuzione dell’emerina risulta fortemente alterata;
2. tale fenotipo è indotto principalmente dalla proteina virale BFRF1;
3. durante la replicazione virale del virus BFRF1-KO non si osserva alterazione nella distribuzione dell’emerina;
4. la presenza di BFRF1 e del complesso BFRF1-BFLF2 induce modificazioni post-traduzionali dell’emerina.

Sulla base di queste osservazioni possiamo concludere che la proteina BFRF1 è una proteina chiave nell’egress nucleare. L’alterazione nella distribuzione dell’emerina indotta dall’espressione di BFRF1 potrebbe rappresentare uno dei primi eventi che guidano il processo di smantellamento della lamina nucleare operato dal virus durante la sua maturazione intracellulare.

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4 1. INTRODUZIONE 1.1 GLI HERPESVIRUS La famiglia degli Herpesviridae comprende virus a DNA a doppio filamento capaci di infettare numerose specie animali (Roizman B., 1996). Si tratta di virus litici, largamente diffusi, la cui caratteristica principale è quella di dare origine ad un’infezione di tipo latente dopo il primo contagio con l’ospite. Tra i membri della famiglia in grado di infettare l’uomo si distinguono tre sottofamiglie: alpha-beta-gammaherpesvirinae (Fig. 1) che differiscono per tropismo cellulare, grado di omologia e velocità di replicazione. Fig. 1. Classificazione degli Herpesvirus umani Sottofamiglia Specie Alphaherpesvirinae Betaherpesvirinae Gammaherpesvirinae Simplexvirus (HSV-1, HSV-2) Varicella zoster virus (VZV o HHV-3) Cytomegalovirus (HCMV, HHV-5) HHV-6 HHV-7 Epstein-Barr virus (EBV o HHV-4) KSHV o HHV-8

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Emilio Buono Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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