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La Banca d'Italia

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Musetti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Elisabetta  Bani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

La tesi che ho discusso in data 15/07/2010 presso l'Università di Pisa verte sulla figura del più importante istituto bancario: la Banca d'Italia.
Nel corpo del mio lavoro ho affrontato le seguenti tematiche: origini della Banca d'Italia, evoluzione della legislazione bancaria italiana, gli organi della banca d'Italia, il ruolo della Banca d'Italia nel sistema europeo delle banche centrali, i poteri della banca d'Italia, la normativa antiriciclaggio e il contributo della banca d'Italia nella lotta al riciclaggio, la natura giuridica delle banca d'Italia e infine la proprietà della Banca d'Italia

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- La Banca d’Italia – 5 INTRODUZIONE Il processo di costituzione delle banche centrali è strettamente legato all’evoluzione politico-economica dei paesi di appartenenza. Nel nostro Paese, le vicende che conducono alla creazione dell’Istituto di emissione riflettono gli sviluppi della nostra storia economica, caratterizzata da un certo ritardo, rispetto agli altri paesi occidentali, nell’avvio del processo di “rivoluzione industriale”. All’atto dell’unificazione nazionale, l’Italia, può essere intesa come un paese “sottosviluppato”, con tale termine si intende indicare una condizione di arretratezza sociale ed economica in genere e in particolare sul piano tecnico-produttivo in cui si trova una collettività nei confronti dei sistemi economici più avanzati 1 . La Banca d’Italia vede così le proprie origini alla fine dell’Ottocento, al culmine di una grave crisi al tempo stesso politica, economica e bancaria. Dopo l’Unità d’Italia, avvenuta nel 1861 e completata con la conquista dello Stato Pontificio con la “Breccia di Porta Pia” il 20 settembre del 1870, le Banche emittenti banconote che operavano sul territorio italiano erano sei: la Banca Nazionale nel Regno, la Banca Nazionale Toscana, la Banca Toscana di Credito, il Banco di Napoli, il Banco di Sicilia e la Banca Romana. L'esigenza di un necessario riordino del sistema creditizio interno, accelerato in seguito allo scandalo della Banca Romana di Tanlongo e la necessità di unificare in un unico istituto l'emissione delle banconote, ai fini di una maggior credibilità internazionale, ebbero finalmente il 1 Cfr. F. BELLI, La legislazione bancaria italiana (1861-2003), G. Giappichelli editore, Torino, 2004, pag. 43.

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