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Trasparenza e Open Data: l'evoluzione del quadro normativo fino all'emanazione del neo D.Lgs. 33/2013. La Bussola della Trasparenza.

Nel presente lavoro di ricerca ho preso in esame il tema della trasparenza e quello ad esso correlato, cioè gli Open Data, in quanto entrambi i temi sono attuali e in continua evoluzione nel campo dell’innovazione della Pubblica Amministrazione italiana e relativi al grado di apertura di quest’ultima nei confronti di tutti i vari stakeholder.
La domanda di ricerca a cui ho cercato di dare una risposta è stata quella di vedere a che punto fosse, dal punto di vista normativo, la situazione italiana nel campo della trasparenza e degli Open Data e, inoltre, quella di verificare se ci fosse stata un’evoluzione al riguardo nella direzione di una PA sempre più aperta e vicina alle esigenze di trasparenza ed integrità richieste dai vari stakeholder sia interni all’Amministrazione (es. sindacati, dipendenti) che esterni ad essa (es. mass media, centri di ricerca, università, scuole, utenti, singoli cittadini, comunità di cittadini, organizzazioni no profit, associazioni, fondazioni, imprese). Ho anche scelto di verificare se le varie amministrazioni avessero adempiuto o meno agli obblighi normativi vigenti pubblicando sui loro siti istituzionali i dati, le informazioni e i documenti in formato aperto e, per fare ciò, mi sono anche chiesto se fossero stati realizzati degli strumenti facilmente utilizzabili da chiunque per verificare e monitorare, in tempo reale, il grado di trasparenza e di apertura da parte delle PPAA italiane verso i vari stakeholder; in caso affermativo, se si potesse effettuare un’analisi comparativa tra le varie amministrazioni.
La tesi consta di due capitoli e ogni capitolo di cinque paragrafi. Nel primo capitolo, dopo un excursus sul concetto di Open Government, ho esaminato una delle sue declinazioni, gli Open Data, nonché i tratti distintivi di entrambi. Ho anche riportato la scala di Tim Berners Lee relativa al formato con cui vengono distribuiti i dati dalle PPAA e ho spiegato che cosa si intende per dati di tipo aperto e i vantaggi loro connessi, sia per le stesse PPAA che per gli utilizzatori dei dati stessi, soprattutto se i dati sono rilasciati oltre che in formato open anche liberi da licenze che ne limitino l’uso, la diffusione e la ridistribuzione da parte delle Amministrazioni.
Nel secondo capitolo, molto più copioso rispetto al primo, ho illustrato il quadro normativo relativo ai principali provvedimenti intervenuti in materia di Open Data e di
trasparenza e la sua evoluzione che ha portato all’emanazione del recentissimo D.Lgs. 33/2013 o “Testo unico sulla trasparenza” o “Decreto Trasparenza”. Ho anche elaborato un quadro sinottico che in modo semplice e chiaro mostra l’evoluzione della pubblicazione obbligatoria in formato open sui siti delle PPAA all’interno della sezione 5 “Trasparenza, valutazione e merito” delle categorie di atti, informazioni e documenti previste a partire dalla Delibera 105/2010 della Civit fino a quelle stabilite dal neo D.Lgs. 33/2013 nella nuova sezione “Amministrazione trasparente”.
Infine, ho illustrato il funzionamento della Bussola della Trasparenza, strumento realizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, attraverso un caso pratico, cioè tramite un confronto sinottico riguardante la conformità ai diversi obblighi di pubblicazione da parte dei siti istituzionali di alcuni Enti ed Università, nello specifico di Istat, Cnr, Inail, Inps, Università “Tor Vergata”, Università “La Sapienza”, Università Roma Tre e Università della Tuscia, ed il loro relativo grado di trasparenza in base ai contenuti minimi fissati dalle Linee guida per siti web delle PA 2011.
Le modalità con cui ho elaborato la mia ricerca sono state quelle di studiare analiticamente i vari Testi normativi, Delibere, Linee Guida, libri e articoli riguardanti tutti i temi sopra esposti, che sono riportati nella Bibliografia della Tesi, e, inoltre, di applicare quanto studiato ed analizzato ad un caso pratico tramite l’elaborazione di un lavoro basato su un confronto sinottico tra alcune amministrazioni, confronto reso possibile grazie alla citata Bussola della Trasparenza.

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6 CAPITOLO 1 1.1 Trasparenza e Dati Aperti 1.1.1 Concetto di Open Government La dottrina dell’Open Government si basa sul principio per il quale tutte le attività dei Governi e delle Amministrazioni dello Stato devono essere aperte e disponibili per favorire azioni efficaci e garantire un controllo diffuso sulla gestione della cosa pubblica. 1 In particolare con l’espressione Open Government - letteralmente “governo aperto” - si intende un nuovo concetto di Governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini. Il primo concetto, l’apertura, fa riferimento alla capacità di enti e istituzioni pubbliche di ridefinire, rispetto agli schemi burocratici tradizionali, le modalità di approccio e relazione con i cittadini e le comunità locali nella direzione di forme di interazione basate su bidirezionalità, condivisione e partecipazione ai processi decisionali dell’amministrazione, attuabili mediante i nuovi strumenti digitali. Secondo il concetto di trasparenza le amministrazioni sono chiamate a consentire, stimolare e facilitare i cittadini nelle attività di controllo continuo dei processi decisionali all’interno delle istituzioni a tutti i livelli amministrativi e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. La trasparenza di un’amministrazione è connessa alla libertà di accesso ai dati e alle informazioni amministrative da parte dei cittadini, nonché alla condivisione di documenti, saperi e conoscenze tra istituzioni e comunità locale. In entrambi i casi di apertura e di trasparenza le nuove tecnologie della comunicazione rappresentano gli elementi abilitanti dell’Open Government, che rendono il processo di riconfigurazione di modelli, strumenti e tecnologie all’interno delle amministrazioni effettivamente sostenibile tanto dal punto di vista tecnico - operativo quanto di quello degli investimenti da affrontare. 2 L’Open Government ridefinisce alla base il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadino, spostando il focus della relazione da un approccio orientato all’erogazione dei 1 Formez PA, Linee guida per i siti web della PA – Vademecum Open Data, Come rendere aperti i dati delle pubbliche amministrazioni, ottobre 2011, p. 14. http://www.funzionepubblica.gov.it/media/982175/vademecumopendata.pdf 2 http://it.wikipedia.org/wiki/Open_government.

Tesi di Master

Autore: Claudio Fumagalli Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3526 click dal 20/06/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.