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Dal metodo di lavoro al Capacity ''Gentan-I'' del processo di taglio

La tesi ha avuto l'obiettivo di incrementare la capacità produttiva di una nuova macchina di taglio tela poiché era stata introdotta da poco per rispondere a maggiori livelli di qualità, ma rappresentava un bottleneck per i centri di lavoro a valle. A tal proposito è stato condotto uno studio che nel rispetto dei vincoli di sicurezza e ergonomia del lavoro ha permesso di incrementare notevolmente tale capacità produttiva. In primo luogo è stato ridefinito il metodo di lavoro sulla base dell'analisi dei tempi e di alcune migliorie introdotte, anche grazie ad un corso di ergonomia promosso dalla Bridgestone presso la loro sede. Successivamente sono state introdotte delle migliorie a costo zero (ottimizzazione del layout variazione della mappatura dei cicli di taglio) e con investimenti con rientro da quest'ultimo in due mesi (acquisto di cartdrige porta tela). Il lavoro svolto ha dato ottimi risultati tanto da essere riproposto sui bottleneck degli altri reparti dell'azienda.

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INTRODUZIONE 3 Introduzione La presente tesi è stata realizzata presso l’impianto di produzione di pneumatici della Bridgestone Corporation, sito nella zona industriale di Bari. L’azienda adotta un approccio alla produzione di tipo Lean Tinking, ossia mira a realizzare una produzione snella e in quest’ottica è attenta alla possibilità di introdurre miglioramenti continui (kaizen). In questo contesto l’obiettivo della tesi è stato quello di definire la Capacity Gentan-I e incrementare tale capacità produttiva per la nuova macchina di taglio tela, implementata per soddisfare i requisiti di qualità imposti da alcuni clienti. La Capacity Gentan-I è un modo per calcolare la capacità produttiva reale della macchina ed è stata introdotta negli stabilimenti Bridgestone al fine di uniformare i dati provenienti dai diversi stabilimenti. Questa esigenza nasce perché negli anni i diversi stabilimenti si sono evoluti in autonomia arrivando ad ottenere sostanziali differenze tra loro. Tuttavia attualmente questa diversità è percepita come un’anomalia e si vuole creare un sistema condiviso per la valutazione delle prestazioni di produzione. La scelta di condurre lo studio su questa macchina è dovuta al fatto che questa rappresenta un bottleneck per la fabbrica, poiché è l’unica abilitata ad operare ai livelli di qualità imposti da alcuni tipi di pneumatici, ma ha tassi di produzione che non soddisfano pienamente i centri di lavoro a valle, i quali di conseguenza registrano tempi di Not Operation Time per mancanza carrelli di tela. La mancata alimentazione di questi centri di lavoro causa una riduzione della produzione giornaliera ed il mancato soddisfacimento del cliente. Tale mancato soddisfacimento rappresenta una perdita per la Bridgestone almeno pari al mancato guadagno, per cui un incremento della capacità produttiva della macchina in questione ha un ritorno economico pari al guadagno ottenuto per le coperture aggiuntive che sono state realizzate. Di seguito è riportato uno schema che delinea le tappe seguite dall’attività di tesi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Riccardo Gazzillo Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 293 click dal 21/06/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.