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Struttura organizzativa e valutazione del rischio di credito

La tesi svolta ha avuto come obiettivo quello di analizzare l’efficacia delle diverse strutture organizzative in relazione alla capacità di valutazione e presidio del rischio di credito.
A tal fine, a una iniziale analisi di tipo teorico è seguita una ricerca empirica su un campione di dodici tra le principali banche nazionali, su un arco temporale quadriennale (2008-2011).
La prima parte è stata sviluppata focalizzando l’attenzione su quattro argomenti cardine: le asimmetrie informative, i modelli organizzativi nel comparto bancario, il processo creditizio e le metodologie di valutazione del rischio di credito.
Le analisi empiriche condotte, attraverso indici di bilancio e Cagr, hanno dimostrato che i gruppi bancari contraddistinti da banche rete con CdA propri sono caratterizzati da un andamento peggiore, nella gestione del rischio di credito, rispetto a gruppi che hanno incorporato le proprie banche rete.

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1 Introduzione La presente tesi si pone come obiettivo quello di fornire un contributo al filone di ricerca riguardante la scelta della struttura organizzativa ottimale nel settore bancario. Il filo conduttore dell’analisi e la domanda a cui si cercherà di dare risposta saranno: conviene mantenere i Consigli d’Amministrazione delle singole banche rete all’interno di un gruppo bancario o è opportuno eliminarli, mantenere solo il marchio commerciale e creare una struttura più snella e meno costosa. In altri termini, la conservazione dei singoli CdA crea un valore aggiunto maggiore per il gruppo o sono soltanto fonte di costo e di asimmetrie informative? L’approccio metodologico con cui sarà affrontato il problema sarà quello delle asimmetrie informative. Verranno quindi messe a fuoco le propensioni verso situazioni di adverse selection e di moral hazard che caratterizzano i diversi soggetti nel rapporto banca-impresa. Nel contesto economico attuale, la relazione che lega struttura organizzativa e processo creditizio ha assunto una rilevanza sempre maggiore come sentiero di sviluppo strategico del settore finanziario. La necessità di implementare adeguate scelte organizzative, che permettano di stimare correttamente il grado di rischio di credito assunto e di ottimizzare la gestione di tale rischio, risulta fondamentale per rispondere alla forte spinta competitiva e globalizzatrice che caratterizza il comparto bancario. Per cercare di dare una risposta ai problemi delineati in precedenza, verrà condotta un’analisi empirica su un campione di dodici banche a livello nazionale. Saranno individuate particolari proxy che rispecchino i pro e i contro legati a ciascun modello organizzativo per determinare quale configurazione meglio si adatta alla valorizzazione dell’informazione e alla minimizzazione delle asimmetrie informative. In sostanza, si proverà a capire quale sia l’impatto di una struttura fondata sul controllo (multi-legal entities) e di una struttura fondata sul comando (mono-legal entities) sulla valutazione del merito creditizio della controparte. Partendo da questo presupposto, la tesi sarà suddivisa in due parti, a una iniziale analisi di tipo teorico seguirà una ricerca empirica.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Jacopo Zanni Contatta »

Composta da 273 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2464 click dal 20/06/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.