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La valutazione funzionale del giovane calciatore

Informazioni tesi

  Autore: Roberto Tambolini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Scienze Motorie
  Relatore: Italo Sannicandro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

L’allenamento funzionale sta rivoluzionando il modo di allenarsi. Questa metodologia coordina la parte superiore con quella inferiore e il lato destro con quello sinistro. Questo “nuovo” approccio porta a numerosi benefici come il miglioramento della mobilità e della stabilità del proprio corpo, oltre che della coordinazione, in più vengono coinvolti più gruppi muscolari insieme quindi ci si allena con un’intensità maggiore ed infine c’è la cosiddetta attivazione del “core”, la zona centrale del nostro corpo che sostiene la postura e protegge la colonna vertebrale. Equilibrio e simmetria sono il risultato, anche perché il “Functional Training” punta sulla qualità dell’esercizio, che avrà sempre la priorità sulla quantità. Migliorando, difatti, la qualità del movimento sarà ottimizzato oltre che l’effetto, anche la funzionalità dell’esercizio stesso. Questo lavoro di tesi verterà sulla valutazione funzionale del giovane calciatore attraverso il Functional Movement Screen (FMS), metodo ideato da Gray Cook e Lee Burton. Questo è il primo sistema di valutazione funzionale standardizzato sulla qualità del movimento generale del corpo umano. L’F.M.S. è un’analisi completa che valuta la qualità degli schemi motori fondamentali, per identificare limiti e asimmetrie del soggetto. Ricordiamo che, come affermò Karl Bobath, “il corpo riconosce i movimenti, non i muscoli”. Un programma di allenamento costruito su azioni che non si verificano durante il gioco, e non attorno ad una valutazione funzionale e a gesti tecnici e azioni sport-specifici, è del tutto poco utile. L’obiettivo, quindi, dovrebbe essere quello di stilare un programma di allenamento che ricalchi le esigenze FISICO-MOTORIE-SITUAZIONALI della disciplina praticata. La valutazione funzionale del giovane calciatore serve di conseguenza a programmare in maniera individualizzata gli interventi cui sottoporre l’atleta per un duplice scopo: migliorare la performance e prevenire gli infortuni. L’approccio “Funzionale” ha lo scopo di riprodurre situazioni simili alla gara ed è per questo che sarà di fondamentale importanza conoscere il modello prestativo dello sport-specifico, riproducendo i gesti effettuati con maggior frequenza durante la prestazione. Questo sarà possibile solamente attraverso esercitazioni che allenino i muscoli nello stesso modo in cui vengono utilizzati. Questo vale per ogni attività e soprattutto per ogni età, dai più giovani agli anziani. In questo lavoro di tesi saranno approfonditi i concetti legati al “Functional Training”, che prevede un insieme di movimenti integrati multiplanari che coinvologono: accelerazione, decelerazione e stabilizzazione delle articolazioni con la finalità di migliorare l’abilità dei movimenti, l’efficienza neuromuscolare e la forza dei muscoli stabilizzatori del Core o nucleo addominale, zona dalla quale si originano tutti i movimenti (ogni azione motoria è core-centrica). Come detto, l’approccio funzionale mira al miglioramento del movimento e non al potenziamento del “singolo” muscolo. Esso coinvolge intere catene muscolari, riproducendo tutte le caratteristiche dell’azione motoria. Valutazione e allenamento funzionale costituiscono, quindi, una nuova architettura che va oltre l’anatomia, che vede il corpo come una semplice figura fatta da inserzioni distali, prossimali e di singole azioni muscolari. Il corpo, nell’ottica funzionale, viene visto come una vera e propria tensostruttura, tenuta insieme un rapporto di spinta e trazione che si viene a costituire tra elementi fissi ed elementi tiranti. L’azione di una parte del corpo, di conseguenza, influenzerà anche altre zone del corpo più distali. Si viene a creare una nuova grammatica del movimento, molto più completa e che si avvicina maggiormente alla realtà. Il tutto porterà ad avere oltre che un beneficio meccanico, anche un notevole guadagno in termini di tempo.

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5 1. DALLA COMPRENSIONE DEL MOVIMENTO AL MOVIMENTO FUNZIONALE Che cos’è il movimento? Le definizioni di movimento sono tantissime, ma quella più completa è ritenuta come una tra le più importanti funzioni organiche dell’uomo. La vita dell’uomo si manifesta attraverso il movimento e non solo quando ci spostiamo nello spazio (camminiamo, corriamo, ecc.) ma anche quando provvediamo ai nostri bisogni essenziali come il mangiare o il bere. 1 E’ proprio il movimento, difatti, che permette all’uomo di adattarsi all’ambiente che lo circonda. Esso viene programmato, controllato e regolato da un complesso di sistemi motori in stretta connessione tra loro. In questi ultimi anni gli stili di vita sono diventati troppo spesso sedentari e tali abitudini promuovono atteggiamenti posturali del tutto scorretti. Come afferma Gray Cook, per comprendere le necessità di una cultura che ha bisogno di muoversi in modo migliore, è necessario capire le sue intenzioni (Cook, 2011) 2 . Molte attività da noi svolte durante la vita quotidiana, come per esempio guardare la televisione, stare al pc, gran parte delle attività lavorative, guidare, sono caratterizzate, in effetti, da atteggiamenti posturali scorretti del corpo che causano squilibri muscolari ed in particolare rigidità e ipotonia muscolare, ovvero una riduzione dello “stato costante” di contrazione muscolare a riposo o in movimento, che viene indotto dai sarcomeri (unità contrattili del tessuto muscolare striato) e dai fusi neuromuscolari (recettori muscolari). La rigidità è caratterizzata da una perdita di elasticità e contrattilità della muscolatura, invece lo scarso tono muscolare è caratterizzato dalla perdita di forza muscolare. È stato sperimentato che questi movimenti, o meglio l’assunzione di posture scorrette siano la causa sovente di dolori muscolari 1 Cfr. F. Casolo (2004), Lineamenti di teoria e metodologia del movimento umano. VITA E PENSIERO, Milano (2004), cap. 1: 7. 2 Cfr. G. Cook (2011), Movement: Functional Movement Systems: Screening, Assessment, Corrective Strategies. Lotus Pub. (September 1, 2011), cap. 3: 51.

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Parole chiave

calciatore
test
core
funzionale
allenamento
fms

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