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Il concetto di comunità nella storia del pensiero sociologico: alcuni esempi

Il concetto di comunità nella storia del pensiero sociologico: alcuni esempi.

Uno dei concetti fondamentali della storia delle scienze sociali è senza dubbio quello di comunità, quasi sempre in stretta connessione con quello di società. In quest’analisi si ripercorre il cammino, l’evoluzione di questo termine che, in modo più o meno esplicito, è stato oggetto di studio della maggior parte dei classici della sociologia, nonché di molti studiosi contemporanei. Padre indiscusso di una tale problematica è il sociologo tedesco Ferdinand Tönnies, che, con il suo Gemeinschaft und Gesellschaft del 1887, ha introdotto l’importante distinzione tra la comunità, come forma di organizzazione sociale prodotta da una volontà essenziale, e la società, come forma di organizzazione che, al contrario, è prodotta da una volontà arbitraria, che pone convenzioni, contratti, istituzioni. Da termini apparentemente inconciliabili tra loro, però, comunità e società vengono concepiti come tipologie, astrazioni, “concetti normali”, compresenti ed interconnessi a livello empirico. La trattazione tönniesiana ha influenzato molti degli studiosi che si sono occupati (anche) di comunità, come ad esempio Durkheim, il quale parla più di coscienza collettiva e distingue due realtà basate su tipi di solidarietà, quella meccanica, propria di organizzazioni semplici ed arcaiche, e quella organica, propria della moderna società fondata sulla divisione del lavoro. Altro studioso importante per l’evoluzione del concetto di Gemeinschaft è Weber, che pone in primo piano la relazione, che può essere razionale rispetto allo scopo o al valore, oppure tradizionale e affettiva, avvicinandosi, in quest’ultimo caso, al tipo comunitario. Anche nel pensiero di Parsons può essere rintracciata tale tematica, specialmente attraverso l’interpretazione di alcune delle pattern variables. La dicotomia comunità-società viene messa in crisi da Schmalenbach e da Gurvitch: il primo sostiene una tripartizione delle forme di organizzazione, l’altro teorizza la molteplicità del sistema sociale. Infine, si sono messe in evidenza anche le nuove prospettive nella sociologia contemporanea, in cui la comunità possiede un’accezione più localistica ed è interpretata alla luce di un paradigma reticolare, anziché lineare, andando a smentire coloro che preconizzavano la fine di certe forme di aggregazione, che, invece, seppure in modo diverso, sono sempre presenti nelle realtà sociali.

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6 CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI COMUNITÁ PRIMA DI TÖNNIES 1.1 PREMESSA. QUESTIONI TERMINOLOGICHE E DEFINIZIONI «Il concetto di comunità è fra le categorie fondamentali della sociologia quello più importante e di più vasta portata»1: la nostra analisi parte proprio da questa breve, ma significativa affermazione sull’importanza che ha rivestito nella storia del pensiero sociologico il concetto di comunità. Lo studio più approfondito concernente tale argomento lo dobbiamo senza dubbio al sociologo tedesco Ferdinand Tönnies, 1 Nisbet, R.A., La tradizione sociologica, 1966, pag.67

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Andrea Boccia Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12500 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.