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''Per miseria o per vergogna''. L'infanzia abbandonata in epoca moderna

Informazioni tesi

  Autore: Rosa Grassini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Stefano d'Atri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

Il mio lavoro di tesi affronta il tema dell’infanzia abbandonata nell’epoca moderna. Svolgendo il mio tirocinio formativo all’interno di una casa-famiglia mi incuriosiva il poter conoscere quali erano stati i modi e i tempi dell’assistenza all’infanzia orfana e abbandonata nei secoli passati e quali differenze si possono individuare. Prima di affrontare il suddetto argomento ho ritenuto necessario trattare della visione che nel medioevo e nell’età moderna si aveva dell’infanzia.

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5 Il mio lavoro di tesi affronta il tema dell’infanzia abbandonata nell’epoca moderna. Svolgendo il mio tirocinio formativo all’interno di una casa-famiglia mi incuriosiva il poter conoscere quali erano stati i modi e i tempi dell’assistenza all’infanzia orfana e abbandonata nei secoli passati e quali differenze si possono individuare. Prima di affrontare il suddetto argomento ho ritenuto necessario trattare della visione che nel medioevo e nell’età moderna si aveva dell’infanzia. La tesi è suddivisa in tre capitoli. Il primo di questi tratta, appunto, della considerazione che si aveva sull’età bambina nell’età del medioevo e in quella moderna, individuando le varie differenze. La bibliografia del primo capitolo racchiude varie opere e testi di autori contemporanei come: Philippe Ariès, storico francese, con Padri e figli nell’Europa medievale e moderna; il testo di Egle Becchi, I bambini nella storia; l’opera dello storico inglese Lawrence Stone, Famiglia, sesso e matrimonio in Inghilterra tra Cinquecento e Ottocento. Un contributo importante, non solo per questo capitolo ma per tutto l’elaborato, è stato dato dallo studio dei testi della storica dell’infanzia Giovanna Da Molin. Dalla lettura del capitolo si può evincere che nel medioevo l’interesse per l’infanzia era scarso o inesistente, questo periodo era racchiuso nel concetto di età non parlante. Il bambino era considerato un essere imperfetto, dipendente in tutto dall’adulto. Con l’avvento dell’età moderna, a partire dal Quattrocento, come ha affermato lo storico francese, Ariès, il bambino esce dall’indifferenza per diventare un soggetto importante nella vita sociale. Il cambiamento della visione dell’infanzia avviene con la nascita del concetto moderno di educazione. Gli adulti si preoccuparono nuovamente di educare, istruire e formare i piø piccoli. Tutto questo avvenne grazie all’opera di uomini di Chiesa, di legge e studiosi in genere, tra cui i due pedagogisti Pestalozzi e Rosseau. Educare assunse il significato di formare nella sua totalità il bambino e prepararlo alla vita sociale. Il secondo capitolo della tesi affronta il tema principale, ovvero, l’infanzia abbandonata nella modernità. I testi principali studiati sono stati: La storia dei poveri di A. Monticone, Famiglia e infanzia nella società del passato di Giovanna Da molin, La società dei poveri di J.P. Gutton, Fanciulli soldati di Simonetta Polenghi. L’assistenza alle classi meno agiate durante l’epoca medievale e per la prima parte di quella moderna era affidata alla Chiesa e ai privati benefattori. A partire dai Seicento che si ebbe il passaggio a forme pubbliche di assistenza. L’inizio di ciò si ebbe con la Poor Law, la Legge dei Poveri, emanata in Inghilterra nel 1601. Tale legge prevedeva che le parrocchie dovevano riscuotere il denaro per le classi piø povere

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Parole chiave

abbandono minori
assistenza all'infanzia
infanzia abbandonata
infanzia e storia
l'annunziata di napoli
i befotrofi italiani

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