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Progettare Information Dashboard: usabilità e accessibilità nel progetto TMA-1

I siti web non sono altro che artefatti, nella fattispecie artefatti tecnologici, cioè oggetti creati e sviluppati dall’uomo, che si differenziano dagli oggetti creati dalla natura per essere determinati da una “intenzione”. Vi sono innumerevoli modi per classificare gli artefatti stessi, ad esempio, attraverso la distinzione tra “oggetti d’uso” e “oggetti comunicativi”. Tuttavia, questa divisone può non essere così netta: basti pensare alle grandi e meravigliose opere di architettura che ci circondano: sono oggetti d’uso certo, ma hanno anche spiccate proprietà comunicative. Allo stesso modo, anche un sito web è costituito da una componente comunicativa, e questo significa che il suo scopo primario sarà quello di riuscire a conseguire la “comunicazione”, la quale si realizzerà soltanto al completamento dell’atto comunicativo, cioè quando raggiungerà con successo i suoi destinatari. Potrebbe essere necessario a questo punto fare un passo indietro e chiederci che cosa si intende per comunicazione. Potremmo dire che è un atto in una situazione, o anche quando qualcuno comunica qualcosa a qualcun altro, oppure, ancor più genericamente, che è il “modo” di trasferire e liberare le nostre conoscenze. Quindi, senza una comunicazione adeguata tutte le informazioni rimarrebbero imprigionate all’interno del nostro sito, non realizzando l’atto comunicativo e, di conseguenza, non raggiungendo il fine ultimo di creazione del sito, ovvero comunicare informazioni all’utente. Arriviamo così a chiarire lo scopo del presente lavoro: realizzare un prototipo di alto livello incentrato sull’utente, utile e utilizzabile, in grado di evitare la cosiddetta decodifica aberrante da parte del destinatario. Per far questo, il nostro viaggio inizierà da molto lontano, dall’esplorazione dello stato dell’arte dell’usabilità delle interfacce web, per poi proseguire con la descrizione e l’applicazione di fondamentali linee guida per la progettazione di un dashboard avanzato totalmente incentrato sull’utente, e concludersi con test di usabilità, al fine di comprovare se ciò che abbiamo creato è riuscito nel suo intento comunicativo, migliorando l’esperienza dell’utente stesso.
Nel Capitolo 1 percorreremo trasversalmente il campo d’indagine della comunicazione su internet, cercando di dimostrare i motivi per i quali un processo informativo possa fallire.
Nel Capitolo 2 affronteremo il tema dell’usabilità, tentando di collegarlo alla cosiddetta esperienza utente, al fine di dimostrare che applicare concretamente i principi di usabilità significa “prendersi cura” dell’esperienza utente.
Nella parte successiva del lavoro prenderemo in considerazione le varie fasi del processo di sviluppo del progetto, e, nello specifico, nel Capitolo 3 tenteremo di trovare una collocazione al nostro prototipo all’interno dei processi di manutenzione applicati da Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., dando enfasi alle metodologie di progettazione incentrate sull’utente e cercando di personalizzarne una per conseguire i nostri obiettivi di comunicazione.
Nel Capitolo 4 percorreremo passo per passo tutte le fasi della progettazione: dalla raccolta e valutazione dei requisiti, allo studio dell’interazione uomo-macchina e dell’architettura dell’informazione, per terminare con l’ideazione e costruzione dell’interfaccia grafica adottando importanti attributi preattentivi e gli ormai classici principi della Gestalt.
Nel Capitolo 5 proporremo lo studio e i risultati dei test di usabilità effettuati sugli utenti sia attraverso tecniche tradizionali, sia attraverso il più innovativo eye-tracking.
In conclusione, i test dimostrano l’efficacia dei principi applicati, quindi la realizzazione dell’atto comunicativo. Il “qualcuno” è riuscito, costruendo ed emettendo un segno in base ad un codice e un contesto condiviso, a comunicare “qualcosa”, i contenuti del dashbord costituiti da grafici e tabelle, a “qualcun altro”, il destinatario della comunicazione, che ha ricavato, evitando decodifiche aberranti, quel “qualcosa”.

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v Prefazione I siti web non sono altro che artefatti, nella fattispecie artefatti tecnologici, cioè oggetti creati e sviluppati dall’uomo, che si differenziano dagli oggetti creati dalla natura per essere determinati da una “intenzione”. Vi sono innumerevoli modi per classificare gli artefatti stessi, ad esempio, attraverso la distinzione tra “oggetti d’uso” e “oggetti comunicativi”. Tuttavia, questa divisone può non essere così netta: basti pensare alle grandi e meravigliose opere di architettura che ci circondano: sono oggetti d’uso certo, ma hanno anche spiccate proprietà comunicative. Allo stesso modo, anche un sito web è costituito da una componente comunicativa, e questo significa che il suo scopo primario sarà quello di riuscire a conseguire la “comunicazione”, la quale si realizzerà soltanto al completamento dell’atto comunicativo, cioè quando raggiungerà con successo i suoi destinatari. Potrebbe essere necessario a questo punto fare un passo indietro e chiederci che cos’è la comunicazione. Potremmo dire che è un atto in una situazione, o anche quando qualcuno comunica qualcosa a qualcun altro, oppure, ancor più genericamente, che è il “modo” di trasferire e liberare le nostre conoscenze. Quindi, senza una comunicazione adeguata tutte le informazioni rimarrebbero imprigionate all’interno del nostro sito, non realizzando l’atto comunicativo e, di conseguenza, non raggiungendo il fine ultimo di creazione del sito, ovvero comunicare informazioni all’utente. Arriviamo così a chiarire lo scopo del presente lavoro: realizzare un prototipo di alto livello incentrato sull’utente, utile e utilizzabile, in grado di evitare la cosiddetta decodifica aberrante da parte del destinatario. Per far questo, il nostro viaggio inizierà da molto lontano, dall’esplorazione dello stato dell’arte dell’usabilità delle interfacce web, per poi proseguire con la descrizione e l’applicazione di fondamentali linee guida per la progettazione incentrata sull’utente, e concludersi con test di usabilità, al fine di comprovare se ciò che abbiamo creato sia riuscito nel suo intento comunicativo, migliorando l’esperienza dell’utente stesso. Nel Capitolo 1 percorreremo trasversalmente il campo d’indagine della comunicazione su internet, cercando di dimostrare i motivi per i quali un processo informativo possa fallire.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriele Bianchi Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1039 click dal 26/06/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.