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La traduzione della fraseologia. Analisi contrastiva delle versioni italiane di Tristana di Galdós

Nell’ambito della giovane disciplina linguistica della fraseologia, nata negli anni Cinquanta, la relazione fra questa e un’altra branca di studi linguistici come la traduzione è ancor più giovane e sta acquisendo via via maggiore importanza nel panorama scientifico. La presente tesi fornisce un quadro delle strategie utilizzabili dalla traduzione per il trattamento delle espressioni fraseologiche; concretamente, questo quadro deriva dall’analisi contrastiva delle quattro versioni italiane ad oggi esistenti del romanzo Tristana di Benito Pérez Galdós e della loro versione originale, dal punto di vista della fraseologia, ovvero delle locuzioni, enunciati fraseologici e collocazioni che possono essere rintracciati al suo interno.
La nostra tesi si è basata su esempi concreti, perché la traduzione di unità fraseologiche contestualizzate acquista molta più complessità e perciò si presta meglio a una riflessione sulle difficoltà che il traduttore affronta per la loro traduzione, nonché sugli effetti di una certa strategia traduttiva sul testo nel suo complesso. Il corpus su cui abbiamo lavorato è quindi costituito da 161 espressioni fraseologiche contenute in Tristana, e dalle loro traduzioni. La scelta di un testo letterario si deve alla grande importanza che la fraseologia assume per lo stile e l’espressività di questi testi, e in questo senso il romanzo selezionato è particolarmente significativo per il suo stile colloquiale e ricco di fraseologia. Una volta individuati i fraseologismi spagnoli anche grazie all’uso combinato di vari dizionari, abbiamo voluto individuare le loro traduzioni in tutte e quattro le versioni italiane ad oggi esistenti, per poi catalogarle nei vari tipi di strategie traduttive: questa scelta ha voluto sottolineare la grande varietà di strategie possibili ed individuare differenze fra l’approccio alla fraseologia dei vari traduttori.
Infatti, questo lavoro ci ha mostrato un’ampia gamma di strategie traduttive possibili per i fraseologismi, quali innanzitutto la traduzione alterata (realizzata in particolare grazie ai procedimenti di traduzione letterale, parafrasi, traduzione con un unico lessema o omissione) oppure la traduzione fraseologica. E’ stata quest’ultima la strategia che abbiamo riscontrato di più, probabilmente perché è l’unica in grado di mantenere il carattere fraseologico e tutte le funzioni dei fraseologismi, e quindi anche di non far perdere espressività al testo. Eppure, ciò che più ci ha colpiti è comunque l’ampio ricorso alla traduzione alterata, anche quando esisterebbe una possibile soluzione fraseologica. Da questo capiamo quindi che molte volte è l’atteggiamento personale del traduttore nei confronti della fraseologia e quindi l’importanza che le si attribuisce a determinare il trattamento globale che essa riceve.

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1 Introduzione

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Iotti Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.