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Il rischio operativo nell'attività bancaria

Qualsiasi tipo di impresa, nel momento in cui si trova a dover effettuare una scelta, si trova di fronte a diversi scenari possibili e deve perciò operare in una situazione di incertezza e rischio. Questo vale soprattutto per il sistema bancario che, negli ultimi anni, con l’innovazione finanziaria e tecnologica e l’aumento della concorrenza, ha visto incrementare il livello di rischio nello svolgimento della propria attività. Tale aumento comporta indubbiamente anche una crescita del livello di capitale necessario alla copertura dell’alea, non più legata solamente all’intermediazione creditizia, ma comprendente anche i cosiddetti rischio di mercato e rischio operativo. La tesi seguente è volta proprio all’approfondimento dell’ultima tipologia di rischio sopra accennata, l’Operational Risk. Il lavoro si articola in tredici capitoli. Nel primo capitolo si affronta il problema di definizione di tale rischio, individuando i fattori causali e le caratteristiche chiave. Nel secondo capitolo, viene descritto l’Accordo di Basilea sul capitale delle Banche, dalle linee di base alle novità successivamente apportate. Il terzo capitolo mette in rilievo le caratteristiche sostanziali degli organi di vigilanza istituzionale. Dal terzo capitolo la trattazione si avvicina gradualmente al tema principale della tesi, illustrando i principali modelli organizzativi e le strutture utilizzate dall’0perational Risk Management. Conseguentemente il quarto ed il quinto capitolo sviluppano il tema dei controlli interni, e rispettivamente i ruoli e le responsabilità della struttura preposta al controllo. Dal sesto capitolo la tesi si sviluppa intorno alla gestione del rischio operativo: la crescente rischiosità dell’attività bancaria infatti ha fatto si che la gestione dei rischi divenisse fondamentale per l’operatività di una banca, che deve quindi adoperare tecniche di copertura adatte per una giusta allocazione del capitale. Dopo aver analizzato le principali fasi della gestione del rischio operativo, mi soffermo sulle possibili soluzioni che il management di un impresa bancaria può attuare. Gli ultimi capitoli trattano nel dettaglio i metodi di mitigazione del rischio più utilizzati dalle imprese bancarie come l’assurance e l’outsourcing.

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21 1.2. I principali tipi di rischio bancario I rischi bancari di cui si occupa il risk management sono definiti dagli sfavorevoli impatti futuri sulla profittabilità, prodotti da diverse fonti di incertezza. Per la gestione di tali rischi è fondamentale individuare, oltre alla fonte, la dimensione quantitativa del suo potenziale impatto negativo sulla profittabilità, affinché sia possibile determinare la quantità di capitale per la loro copertura. I diversi rischi necessitano perciò di un accurata definizione che costituisca una solida base per la loro gestione e misurazione quantitativa. Le definizioni di rischio sono divenute sempre più precise attraverso gli anni e la regolamentazione circa la loro gestione ha contribuito a formalizzarle. L’insieme dei rischi bancari può essere rappresentato come segue 18 : 18 Fonte propria.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Rosario Caratozzolo Contatta »

Composta da 326 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2067 click dal 28/06/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.