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Protocollo di individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento in letto-scrittura, quali markers predittivi del disturbo specifico in classe prima

Il focus del mio project work è orientato alla rilevazione delle difficoltà di apprendimento in letto-scrittura nelle classi prime attraverso la costruzione di un protocollo di prove di somministrazione iniziale e finale, sui cui risultati sono state progettate e implementate le attività di potenziamento delle abilità nei bambini rilevati a rischio.
L’ottica adottata è stata quella di sistema agganciando le attività del project work alle strutture sul territorio come quelle del CTI Valpolicella, del Centro Regionale di Riferimento per i disturbi di apprendimento dell’USSL 20, dell’USP 12 – Verona, innestando tutto l’impianto del project work nelle azioni previste dalla figura di Referente DSA d’Istituto.
Sono stati coinvolti in fase iniziale, intermedia e finale genitori e docenti per attività di formazione e di sensibilizzazione sulla tematica articolata dei disturbi di apprendimento, a partire dai riferimenti legislativi in materia all’importanza della rilevazione precoce soprattutto in un’ottica di prevenzione, alla gestione scolastica e familiare delle problematiche afferenti ai disturbi. In particolare, ho rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria una formazione specifica su come acquisire competenze di prima rilevazione attraverso uno strumento di osservazione sistematica delle aree di apprendimento implicate nel disturbo (campanelli d’allarme).
Nella fase di implementazione del progetto sono state sviluppate attività di rilevazione mirata, di coordinamento, di monitoraggio, di potenziamento degli appren-dimenti, elaborando tutta una documentazione a supporto dei docenti e dei genitori (vademecum per insegnanti, materiali di formazione, piani didattici personaliz-zati, protocollo di segnalazione del alunno in sospetto di DSA, relazione e lettera accompagnatoria per l’invio di approfondimento diagnostico dei casi agli esperti clinici).
Sono stati curati e mantenuti con i colleghi/e e gli esperti sul territorio dei rapporti di collaborazione efficace, di scambio proficuo e di azione sinergica, al fine di integrare le risorse e le competenze specialistiche di ogni soggetto che entra a far parte dell’esperienza di apprendimento dei bambini.

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5 Introduzione Insegno da ventun’anni, in ruolo a tempo indeterminato, le discipline dell’area linguistica-espressiva e umanistica (storia, geografia) del curricolo. Per formazione personale e professionale mi interessa molto la condizione umana nel periodo della crescita e della maturazione. Non sono mai riuscita, fin dall’inizio della carriera scolastica, a percepirmi solo come docente, poiché ritengo che in questo ruolo complesso si è essenzialmente educatori. Ho svolto attività di coordinamento, come funzione obiettivo, della Commissione per la continuità educativo-didattica orizzontale e verticale tra ordini di scuola presso il Terzo Circolo Didattico “A. Provolo” di Verona. Attualmente svolgo attività di funzione strumentale per la promozione del benessere e la prevenzione del disagio scolastico, di orientamento formativo a partire dalla scuola dell’infanzia e di referente d’istituto per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Istituto Comprensivo 02 “I. Pindemonte” di Pescantina presso cui lavoro. La partecipazione al master ha costituito per me un’ulteriore opportunità formativa in merito alle problematiche legate ai disturbi dell’apprendimento. Ho sempre cercato di approfondire, specializzare le mie competenze professionali proprio in vista della possibilità di offrire un servizio qualitativamente migliore, focalizzando l’attenzione soprattutto sui bambini che presentano difficoltà scolastiche. Inoltre il mio stile di apprendimento, che ritengo di tipo metacognitivo, mi ha portato sempre in misura maggiore a pensare l’apprendimento come un’esperienza significativa e incisiva, determinante e qualificante la vita e l’esistenza. Pertanto penso che il primo obiettivo di un docente educatore debba essere quello di rendere l’apprendimento efficace nel produrre “forme migliori di vita” per tutti i soggetti in crescita. Questo master ha costituito un’importante occasione di crescita, aiutandomi a integrare nel mio background professionale competenze specifiche nella rilevazione delle difficoltà di apprendimento nel gruppo-classe con strumenti appropriati e validati dall’esperienza scientifica sul campo; nella gestione delle problematiche di inclusione sociale e scolastica; nell’insegnamento attraverso azioni appropriate pedagogicamente e mirate didatticamente; nella formazione, in qualità di pedagogista, di docenti e di genitori, finalizzata a progetti atti ad aiutare docenti e genitori a valorizzare i propri allievi/figli nella diversità, quale sfida educativa dell’epoca contemporanea.

Tesi di Master

Autore: Maria Grazia Paglialunga Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1995 click dal 03/07/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.