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See and Treat in pronto soccorso

L’area relativa all’emergenza-urgenza rappresenta uno dei nodi più critici della programmazione sanitaria ma anche una delle più importanti variabili sulle quali è misurata la qualità dell’intero SSN.
Questa tesi nasce dalla voglia di “cambiamento”, di “miglioramento” della figura professione dell’Infermiere, nelle sue componenti clinico-assistenziale e coordinative all’interno del Pronto Soccorso (P.S). In particolare verrà trattato il problema del sovraffollamento del DEA e le sue possibili soluzioni, focalizzando l’obiettivo sull’innovazione e organizzazione del See and Treat (S&T).

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6 1. IL DEA (DIPARTIMENTO DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE) Fin dalla nascita l’ospedale era inteso come un luogo finalizzato all’accoglienza di ogni tipo di bisogno sociale. I ricoveri erano d’elezione, solo una piccola quantità di utenti, affetti da problematiche chirurgiche, venivano ricoverati d’urgenza. Tali strutture erogavano assistenza 5 giorni alla settimana nelle ore diurne, mentre durante le ore notturne e nei weekend vi era un rallentamento delle prestazioni se non la totale sospensione di tutte le attività. Nel 1938, con RD 1631, e successivamente ripreso con DPR 128 del 1969, gli ospedali venivano chiamati a far fronte alla prima modifica organizzativa istituendo un servizio di Pronto Soccorso (P.S.). Questo servizio, indipendente dal resto dell’ospedale e con personale proprio dedicato, doveva servire per gestire in modo più appropriato i casi d’ emergenza provenienti dall’esterno.(1) Con l’Art. 13 viene definito il pronto soccorso: ”In ogni ospedale deve essere assicurato un continuo servizio di Pronto Soccorso, coordinato, su prescrizione del piano regionale, con gli altri presidi sanitari locali. Il servizio di Pronto Soccorso deve disporre, in ogni ospedale, di mezzi di trasporto adeguatamente attrezzati, nonché di mezzi necessari alla diagnosi ed alla terapia, anche strumentale, d’emergenze.[…] Negli ospedali regionali e provinciali il servizio di Pronto Soccorso è espletato da personale sanitario con organico proprio, […], ed è organizzato in modo da assicurare attraverso il coordinamento dei servizi di anestesia, rianimazione, nonché le divisioni esistenti l’efficienza polispecialistica, la continuità, la prontezza e la completezza delle prestazioni.

Tesi di Master

Autore: Massimo Spata Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.