Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Valutazione dei servizi: due realtà sociali a confronto

Questa tesi si pone come obiettivo quello di analizzare la tematica della Valutazione dei Servizi mettendo a confronto due realtà sociali abbastanza simili demograficamente, dove in una delle due si parla già dell’attività di valutazione all’interno del Piano di Zona, cioè il Servizio Sociale dei Comuni appartenenti all’ambito 1.3, Muggia e San Dorligo della Valle/Dolina, rappresentando così un esempio per l’altra realtà, il Servizio Sociale del Comune di Pozzallo, dove invece non si è mai svolta alcun tipo di valutazione.
L’idea di approfondire tale tematica è nata dall’esperienza di tirocinio formativo svolta durante la carriera universitaria, presso il Comune di Pozzallo, notando con stupore come la valutazione, nonostante le varie esperienze italiane maturate (Es. Fondazione Zancan) sia rimasta una tematica a loro sconosciuta e quindi mai applicata.
Lo scopo di questa ricerca quindi dovrebbe essere quello di far riflettere il Servizio Sociale del Comune di Pozzallo sull’importanza dell’utilizzo della valutazione, , illustrando i vantaggi che essa comporterebbe e portando come esempio il Servizio Sociale del Comune di Muggia e San Dorligo della Valle/Dolina. Ciò potrebbe portare così a diffondere e a sviluppare la cultura della valutazione anche all’interno dell’Ente in questione (Servizio Sociale del Comune di Pozzallo).
A tal fine la tesi è stata suddivisa in tre parti, una prima parte “teorica” che tratta della definizione, della cultura, dei metodi e degli strumenti della tematica; una parte centrale nella quale si riporta come il Comune di Muggia opera in senso di valutazione; ed un’ultima parte dove si presenta la realtà opposta, carente cioè di esperienza di valutazione, il Comune di Pozzallo.
In particolare nella parte introduttiva viene data attenzione alla teoria della valutazione partendo inizialmente con il definire la sua storia, specificandone le diverse interpretazioni/definizioni ed individuando le sue finalità e procedure, fino a delinearla come metodo e qualità all’interno dei servizi. A questo segue l’analisi del tema della valutazione all’interno del Servizio Sociale, specificando come e quando si valuta e quali sono, in tale ambito le peculiarità da valorizzare, evidenziando anche le difficoltà operative che esso incontra. Infine sono state presentate le diverse prospettive, metodi e strumenti attualmente a disposizione per la sua attuazione.
Nella parte centrale della ricerca si analizza il Servizio Sociale del Comune di Muggia e San Dorligo della Valle/Dolina, presentando innanzitutto la struttura organizzativa dell’ente e quali interventi e servizi esso offre attraverso la gestione associata anche con il Comune di Trieste. In seguito l’attenzione è stata rivolta a capire come si fa la valutazione dei servizi in tale Ambito (1.3) attraverso l’analisi del Piano di Zona.
Nella terza ed ultima parte si presenta invece, il Servizio Sociale del Comune di Pozzallo analizzando inizialmente l’organigramma dei servizi ed evidenziando poi come la valutazione viene considerata e praticata all’interno del contesto sociale, ossia se si fa valutazione, se non si fa e per quali motivi, quali ostacoli incontra la pratica della valutazione e quali elementi invece potrebbero favorirla, attraverso un’indagine sul campo. Alla luce di tale analisi si apre una riflessione su come si potrebbe diffondere la cultura della valutazione in tale Comune, individuando come elementi chiave: la formazione professionale, l’organizzazione, la gestione dei servizi e degli interventi, il budget, non solo in termini economici, ed infine la volontà al cambiamento; guardando come esempio la realtà del Servizio Sociale dell’Ambito (1.3)
Tale ricerca è stata possibile grazia alla collaborazione della Dott.ssa Isabella D’Eliso, Responsabile del Servizio Sociale del Comune di Muggia e San Dorligo della Valle/Dolina, che ha permesso l’approfondimento della tematica della valutazione fornendomi il materiale necessario. Ma grazie anche alla collaborazione della Dirigente Michela Salonia e delle Assistenti Sociali operanti nella realtà sociale del Comune di Pozzallo, che hanno acconsentito con entusiasmo allo svolgimento di tale ricerca, attraverso prima lo svolgimento del tirocinio formativo presso il suddetto ente e poi anche attraverso un’indagine sul campo, che mi ha permesso di capire il perché lì non si fa valutazione e di approfondire la mia ricerca riguardo alla valutazione dei servizi.

Mostra/Nascondi contenuto.
13 Capitolo 1 LA VALUTAZIONE: Aspetti teorici 1.1. Storia della Valutazione Negli ultimi anni il tema della valutazione è stato oggetto di un’attenzione crescente sia nell’ambito delle scienze sociali che in quello del servizio sociale. Sta di fatto però che a questo tema non si è dedicata troppa attenzione, sia nel processo di aiuto, individuale o collettivo, sia nella riflessione degli effetti raggiunti con il proprio intervento, sia come analisi della soddisfazione utente/cliente. Volendo ripercorrere una breve storia della valutazione si potrebbe risalire alla Bibbia e in particolare alla Genesi nella quale si legge: “E Dio vide che era buono”, frase citata a fine di ogni giornata della creazione. Questa prima traccia scritta, come sottolinea un saggio di Albaek (1998), ci porta ad affermare che la valutazione è un aspetto connaturato al genere umano in quanto forse è la caratteristica piø decisiva che ci differenzia dalle altre creature viventi, non solo siamo noi consapevoli delle cose, ma vi riflettiamo sopra e attribuiamo ad esse valore. Sebbene la storia della valutazione prenda dunque le mosse da molto lontano, è negli Stati Uniti, intorno agli anni sessanta, che si è sviluppata in termini di campo d’azione, di definizione delle sue basi teoriche e metodologiche, oltre che di costruzione di una disciplina professionale. Inoltre gli anni sessanta sono stati caratterizzati in America e in Europa da una crescita economica tanto significativa da permettere di orientare le risorse verso la costruzione di un welfare state caratterizzato dal sogno di sviluppare prosperità, benessere e giustizia sociale per tutti i cittadini.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Lidia Lo Buglio Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1601 click dal 16/07/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.