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La prova atipica nel processo penale

Con l’elaborato qui presente si propone di offrire una panoramica giurisprudenziale e dottrinaria sulla controversa figura della prova non disciplinata dalla legge o comunemente conosciuta come "prova atipica".
La problematica inerente al tema riguarda soprattutto il regime dell’acquisizione probatoria poiché, la prova atipica,non essendo regolata dal codice di rito, porta gli esperti del diritto a confrontarsi su aspre contrapposizioni.
Partendo dall’analisi dell’accertamento della verità (uno fra gli scopi essenziali del processo penale), si vuole arrivare al cuore dell’argomento e al dibattimento che ha interessato la dottrina circa l’utilizzo di quei mezzi tecnologici sempre più sofisticati e avanzati.

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5 Introduzione Con l’ elaborato qui presente si propone di offrire una panoramica giurisprudenziale e dottrinaria sulla controversa figura della prova non disciplinata dalla legge o comunemente conosciuta come “prova atipica”. La problematica inerente al tema riguarda soprattutto il regime dell’ acquisizione probatoria poiché, la prova atipica, non essendo regolata dal codice di rito, porta gli esperti del diritto a confrontarsi su aspre contrapposizioni. Partendo dall’ analisi dell’ accertamento della verità (uno fra gli scopi essenziali del processo penale), si vuole arrivare al cuore dell’ argomento e al dibattimento che ha interessato la dottrina circa l’ utilizzo di quei mezzi tecnologici sempre più sofisticati e avanzati. Il lavoro è composto da quattro capitoli articolati in più paragrafi. Nel primo capitolo verrà affrontata la dinamica storico-normativa sull’ importanza di un sistema di prove a carattere “aperto” come conseguenza del passaggio da un modello processuale inquisitorio (codice previgente del 1930) ad un modello accusatorio come quello in vigore dal 1988; inoltre l’ attenzione viene focalizzata sulla scelta che il legislatore effettua proponendo dunque un “compromesso” tra tassatività e libertà dei mezzi di prova, ponendo a tacere (forse) alla diatriba sviluppatasi in dottrina in seguito a tale scelta intermedia. Il legislatore dunque con l’ art. 189 c.p.p. rubricato “prove non disciplinate dalla legge” consente l’ impiego della prova atipica a

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sara Tranfaglia Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2613 click dal 02/08/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.