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La Sentenza ''Clean Skies'' della Corte di Giustizia dell'Unione Europea e le nuove frontiere del Diritto Ambientale Europeo

Informazioni tesi

  Autore: Lucia Quaglia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Francesco Munari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

Il presente lavoro, suddiviso in 3 capitoli, si propone di illustrare come la tutela dell'ambiente sia nata in ambito internazionale per poi trovare una protezione più capillare e specifica in sede europea.
La posizione che l'Unione Europea ha assunto in ambito internazionale è ben testimoniata dalla sentenza emessa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea il 21/12/2012. Nel caso C-366/10 la Corte ha confermato la validità della direttiva 2008/101/CE che estende al settore dell'aviazione civile il sistema di scambio di quote di emissione di CO2, istituito dalla Direttiva 2003/87/CE, contro la quale diverse compagnie aeree americane si erano opposte, contestando un'ingerenza della potestà giuridica dell'Unione in settori tradizionalmente disciplinati dal diritto internazionale.
Il primo capitolo è suddiviso in 3 paragrafi volti rispettivamente ad illustrare la tutela dell'ambiente in ambito internazionale, in ambito europeo e gli strumenti adottati dalla Comunità internazionale per contrastare il cambiamento climatico.
Il secondo capitolo è dedicato alla descrizione dell'azione svolta dall'Unione Europea nella lotta contro le le emissioni di CO2.
Il terzo ed ultimo capitolo analizza la pronuncia resa dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha rigettato tutte le argomentazioni addotte dalle ricorrenti ed ha dichiarato valida la direttiva 2008/101.

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Introduzione L’ambiente e il suo continuo degrado sono tematiche che coinvolgono dalla metà del XX secolo l’intera comunità globale. Il presente lavoro si propone di illustrare come la tutela dell’ambiente sia nata in ambito internazionale per poi trovare una protezione più capillare e specifica in sede europea. Questa presa di posizione che l’Unione europea ha assunto in ambito internazionale è ben testimoniata dalla sentenza emessa dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea il 21 dicembre 2011, che ha suscitato forti reazioni internazionali. Nel caso C-366/10 la Corte ha confermato la validità della direttiva 2008/101/CE che estende al settore dell’aviazione civile il sistema di scambio di quote di emissione di CO 2 istituito dalla direttiva 2003/87/CE, contro la quale diverse compagnie aeree americane si erano opposte, contestando un’ingerenza della potestà giuridica dell’Unione in settori tradizionalmente disciplinati dal diritto internazionale. Per comprendere i motivi che hanno spinto l’Europa, ad adottare elevati standard di tutela in materia di lotta contro l’inquinamento atmosferico, è opportuno iniziare dalla narrazione della genesi della tutela dell’ambiente in ambito internazionale. Il primo capitolo è suddiviso in tre paragrafi volti rispettivamente ad illustrare la tutela dell’ambiente in ambito internazionale ed in ambito europeo, per poi concludersi con la descrizione degli strumenti adottati per contrastare il cambiamento climatico dalla Comunità internazionale. Nello specifico, come si vedrà, la tutela dell’ambiente in ambito internazionale è nata tramite la giurisprudenza internazionale, inizialmente chiamata a giudicare fenomeni di inquinamento transfrontaliero. In seguito, grazie a diverse Conferenze mondiali specificatamente dedicate all’ambiente, gli Stati hanno cercato non sono di proteggere l’ambiente, ma di integrare tale protezione all’interno dello sviluppo economico e tecnologico, in un’ottica di compatibilità tra ambiente e sviluppo al fine di privilegiare entrambi gli ambiti. Gli esiti poco efficaci dei diversi consessi internazionali sono da attribuirsi ai diversi livelli di importanza che gli Stati attribuiscono all’ambiente. Per alcuni, infatti, l’obiettivo primario è quello di raggiungere uno sviluppo pari a quello dei paesi industrializzati, ritenendo altre problematiche, come la tutela dell’ambiente di minor rilevanza se non addirittura di ostacolo allo sviluppo. L’analisi prosegue con l’illustrazione della tutela attuata dall’Unione europea la quale, sul piano internazionale, è colei che attua una delle politiche più capillari ed incisive per quanto riguarda la tutela dell’ambiente. 6

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Parole chiave

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diritto dell'unione europea
aviazione civile
emissioni di co2
corte di giustizia dell'unione europea
c-366/10
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diritto internazionale
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direttiva 2003/87/ce
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