Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Criteri di scelta per l'applicazione di sistemi di recupero e uso delle acque piovane e grigie in diverse tipologie edilizie

La presente tesi si inserisce nel filone degli studi applicativi riguardanti l’uso sostenibile delle risorse idriche. Il riutilizzo delle acque grigie e l’utilizzo delle acque piovane rappresenta, nel panorama mondiale, una nuova fonte di approvvigionamento non convenzionale che deve essere perseguita al fine di perseguire lo sviluppo sostenibile. Infatti, il lavoro svolto riguarda il recupero e l’uso delle acque piovane e grigie al fine di risparmiare acqua potabile e utilizzare le suddette acque in base alla loro qualità per gli usi opportuni. L’obiettivo specifico è stato di applicare e validare i sistemi di recupero delle acque piovane e grigie alle tipologie edilizie più ricorrenti, per usi diversi (wc, elettrodomestici, irrigazione) e in condizioni climatiche differenti, valutando l’efficienza del sistema ed il relativo risparmio idrico. Per la valutazione dei sistemi di recupero delle acque piovane sono stati considerati sia il numero massimo di giorni non piovosi consecutivi, sia il tempo medio secco. L’obiettivo finale è stato quello di valutare la fattibilità economica delle diverse alternative di trattamento delle acque grigie o potabili nei diversi scenari considerati.
Il lavoro è stato articolato in una prima parte in cui sono state descritte le problematiche relative alla qualità e quantità della risorsa idrica e alle possibili applicazioni dei sistemi di recupero e uso delle acque grigie e piovane (Capitolo 2). Quindi è stata descritta la normativa vigente sull’uso e riuso delle acque per scopi potabili e non (Capitolo 3). Nel Capitolo 4 è stata riportata la metodologia utilizzata, mentre nel Capitolo 5 i risultati ottenuti. Infine nel Capitolo 6 sono riportate le conclusioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1 1. INTRODUZIONE 1.1 Premessa Quello dell‘acqua è un tema estremamente attuale, in un momento in cui la situazione ambientale ed ecologica del nostro pianeta, sempre più critica e carica di incognite, è al centro dell‘attenzione mondiale. L‘acqua è uno degli elementi indispensabili affinché ad ognuno sia assicurato il diritto umano universale ―a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia” (art. 25, Dichiarazione universale dei diritti dell‘uomo). Un approccio di tipo economico ad un bene fondamentale come l‘acqua, non sempre risulta esser la soluzione migliore alle esigenze di milioni di persone che devono fare i conti ogni giorno con la mancanza di questa risorsa indispensabile. In varie parti del mondo, le popolazioni stanno lottando contro la privatizzazione delle risorse idriche. Le alternative ad una gestione da parte dei privati, si basano sul principio che l‘acqua deve essere pubblica e che la responsabilità della sua gestione debba ricadere sugli stessi cittadini che ne fanno uso. A tale scopo sono nati il Contratto Mondiale dell‘Acqua e l‘AMECE ( Assemblea Mondiale degli Eletti e dei Cittadini per l‘Acqua). Siccità, desertificazione, carenza d‘acqua potabile per usi alimentari, ovvero quelli che ancora pochi decenni fa sembravano essere problemi riguardanti solo alcune limitate aree della Terra, caratterizzate da condizioni climatiche particolarmente avverse, oggi sono avvertiti con apprensione a livello globale. La causa della scarsità d‘acqua sono molteplici ma ravvisabili nei seguenti punti: Aumento delle temperature medie e sconvolgimenti climatici; Aumento della domanda; Utilizzo improprio delle risorse (dovuto alla scarsa importanza spesso attribuitale); Generale inefficienza del sistema di trasporto e distribuzione. Cosi, ogni estate si ripete la consueta litania mediatica sulla scarsità dell‘acqua e i telegiornali lanciano allarmi-siccità, eppure si continua ad esempio a scaricare la cassetta del WC con acqua potabile. Il concetto primario che è necessario comprendere è che l‘acqua, pur essendo una risorsa rinnovabile, esiste in una quantità non incrementabile che si rinnova annualmente secondo un ciclo. Alla luce di quanto esposto è facile capire che la disponibilità totale va assottigliandosi. Il rimedio esiste ed è alla portata di (quasi) tutti. L‘acqua potabile che ogni giorno consumiamo per usi igienici e alimentari rappresenta solo una minima parte dei nostri consumi. Per altri usi come il bucato, lo scarico del WC, le pulizie di casa e l‘irrigazione del giardino sarebbe sufficiente utilizzare acqua ―meno pregiata‖. Nella fattispecie, il recupero e l‘uso di acqua piovana e grigia rappresenterebbe una soluzione ideale.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Salvatore Lauretta Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 772 click dal 02/08/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.