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Promozione di comportamenti sicuri sul lavoro attraverso l'esercizio di ''Life Skills''

Le Life Skills sono “abilità di vita” cognitive, emotive e relazionali di base che consentono di affrontare efficacemente le sfide della vita quotidiana, sia sul piano individuale che sociale.
L’OMS individua lo sviluppo di tali competenze tra le aree d’azione prioritarie a supporto del processo di promozione della salute, la nuova strategia adottata per migliorare il benessere psico-fisico delle persone. La metodologia Life Skills ha ispirato diversi progetti, specialmente rivolti a ragazzi e a giovani in ambito scolastico, che hanno avuto esiti incoraggianti per la prevenzione di uso e abuso di alcol, tabacco e droghe.
Questa tesi illustra una sua possibile applicazione, quale parte integrante di un approccio sistemico più ampio, alla promozione di comportamenti sicuri volti a ridurre le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro. Nello specifico, l’iniziativa è stata progettata per la prevenzione del burnout negli insegnanti ed è stata analizzata tramite un focus group; i risultati mostrano interesse nei confronti della problematica e risultano favorevoli alla realizzazione di un progetto preventivo basato sulle Life Skills.

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5 PREMESSA L’idea iniziale di questa tesi affiorò durante la preparazione della relazione finale di tirocinio dello scorso anno. Dopo aver portato a termine la necessaria formazione, mi dedicai, per l’intero anno scolastico 2011/12, al sostegno e al monitoraggio dell’applicazione di un progetto basato sulle Life Skills (abilità di vita) ai ragazzi di prima media, compiuto da un piccolo gruppo d’insegnanti. Per me, tecnico della prevenzione, impegnato da anni nel settore della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si trattò di una novità assoluta, e non solo per quanto riguarda il tema e la metodologia attiva delle Life Skills che mi erano sconosciute, ma anche per il ruolo che mi era stato affidato, per la relazione con soggetti educatori diversi dalla mia pratica quotidiana, fatta prevalentemente da datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ecc., per il contatto ravvicinato con il mondo della scuola, visto dalla parte di chi ci lavora. Oltre alla vigilanza sul territorio ed alla formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per la prima volta sperimentai un’attività profondamente diversa da quelle a cui ero abituata. Il programma, infatti, faceva parte di un’iniziativa di promozione della salute, un concetto e un ambito che ho scoperto essere perfettamente in linea con il pensiero ed il vissuto che ho maturato fino ad ora. Per questo motivo, forse, scaturì in me la curiosità intellettiva di provare a trasferire l’approccio Life Skills anche all’ambito di cui normalmente mi occupo: la formazione dei lavoratori mirata allo sviluppo di comportamenti individuali più sicuri. Poiché attualmente sono disponibili programmi validati scientificamente solo per soggetti in età evolutiva (adolescenti, giovani), si tratterebbe, di adattare la metodologia Life Skills in modo che possa essere fruibile anche da soggetti adulti e di contestualizzarla nell’ambito di un luogo di lavoro, finalizzandola alla tutela della salute e della sicurezza e creando un’azione sinergica fra il singolo, inserito in un gruppo, e il contesto ambientale e organizzativo che sta intorno. Ho trovato un valido contributo per la risoluzione del primo punto nel programma denominato Pro- Skills che è in fase di sperimentazione in diversi Paesi Europei, mentre il secondo punto rappresenta la sfida a cui ho cercato di rispondere con il lavoro di tesi descritto nel presente documento.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Beatrice Terraneo Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1833 click dal 04/09/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.