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Stato e Chiesa: i primi dieci anni della Democrazia Cristiana

Il testo approfondisce l'impegno e il pensiero dei cattolici, laici ed ecclesiastici al contempo, all'interno del contesto politico immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale. L'analisi verte sui rapporti intercorrenti tra esponenti del mondo politico e la Santa Sede, sulle criticità legate al referendum e all'Assemblea costituente. Un orizzonte temporale che, a partire dalla Resistenza e dallo studio delle prime organizzazioni politiche che daranno vita alla nostra Repubblica, conduce sino al volgere della prima metà degli anni cinquanta, con il congresso di Napoli della Dc e l'abbandono di De Gasperi. Un lavoro che approfondisce le contraddizioni interne al mondo cattolico, le vedute differenti, il tentativo di dimenticare l'esperienza di don Sturzo e del suo Ppi, il ruolo di "defensor civitatis" di papa Pio XII e l'importanza della Pontificia Commissione Assistenza nel veicolare gli aiuti economici provenienti dagli Stati Uniti d'America, con il Vaticano a giocare il ruolo di intermediario principale tra Usa e Italia. Un lavoro, quindi, che compre dieci anni di storia cattolico-italiana, i primi dieci anni della Repubblica, segnata irrimediabilmente dalla contrapposizione tra cattolici e comunisti. Un'attenzione particolare è dedicata alle elezioni del 1948 per il loro precipuo significato politico e per il loro aver costituito l'inizio della tradizione democratica italiana.

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INTRODUZIONE Al termine del secondo conflitto mondiale, nell'aprile del 1945, quando si completa la liberazione delle città del nord, l'Italia è duramente provata. Il ventennio di demarcazione fascista, il gravoso e disastroso impegno bellico, l'avvilente occupazione nazista lasciano alle proprie spalle un'eredità pesante, tanto sotto il profilo sociale quanto sotto quello politico. Il Paese vive condizioni profondamente differenti a seconda delle singole territorialità. L'armistizio dell'8 settembre del 1943, così come i due anni immediatamente successivi, vengono vissuti con diversi gradi di coinvolgimento e presa di coscienza dalla popolazione. Il termine del conflitto e il processo di liberazione della penisola non si manifestano con univocità temporale, lasciando ampi strascichi nelle maglie della società. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emanuele Bormida Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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