Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Donne rifugiate e richiedenti asilo: Progetto SPRAR a Forlì

La mia tesi di laurea sorge dalla voglia di approfondire un argomento che ho incontrato durante il mio tirocinio formativo presso una cooperativa che si occupa di immigrazione e, soprattutto, grazie al mio affiancamento a un'operatrice del servizio SPRAR di Forlì.
proprio grazie a questa esperienza ho capito che spesso si tende a generalizzare quando si definiscono i rifugiati come dei semplici migranti, questo perchè non si considera il fatto che essi sono costretti a fuggire a causa di condizioni non più favorevoli all'interno del loro Paese d'origine. ancora più importante per me è stato sottolineare la situazione della donna rifugiata che rappresenta una categoria a parte all'interno di questo mondo e che, ancora, lotta per i propri diritti.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione L’idea di svolgere una tesi sperimentale in materia di asilo mi è venuta dopo essere stata a stretto contatto con chi è costretto a fuggire per salvare la propria vita. Questa possibilità mi è stata data dalla cooperativa “DiaLogos” di Forlì che si occupa di immigrazione a 365°. Grazie al mio affiancamento a una operatrice del servizio SPRAR (Sistema Per Richiedenti Asilo e Rifugiati), Raffaella Guiducci, mi sono “affacciata” a questa realtà. Lavorando al fianco dei rifugiati ho capito che, è sbagliato parlare di loro come di semplici immigrati, poiché, queste persone fanno parte di un mondo completamente diverso, trattandosi di migrazioni forzate, causate molto spesso da guerre (come ad esempio i flussi che si sono registrati quest’ anno a causa della guerra in Libia) o da persecuzioni verso determinati gruppi di persone per motivi diversi (razza, cultura, religione). Il mio desiderio è quello di “entrare” in questo “mondo”, considerando le vulnerabilità e l’impotenza dell’ essere umano nei confronti di determinati eventi, rivolgendo particolare attenzione alla donna rifugiata che rappresenta una categoria a se all’ interno del “mondo dei rifugiati”, e che ha bisogno di diritti diversi che tutelino questa figura in maniera specifica, poichè ancora oggi si parla di Diritti DEL rifugiato generalizzando. Il seguente elaborato viene diviso in tre capitoli. Nel primo capitolo viene analizzata la storia del diritto di asilo approfondendo il significato del termine rifugiato, analizzandone le caratteristiche, per poi passare all’identificazione della Protezione Internazionale, della protezione sussidiari e della protezione temporanea fino ad arrivare infine all’iter che tutti i rifugiati devono seguire per ricevere il permesso di soggiorno. Il secondo capitolo viene aperto con un paragrafo dedicato ai campi profughi, all’interno di esso verrà analizzata la situazione che i rifugiati si trovano all’interno dei campi prima di analizzare sui vari sistemi di accoglienza nazionali e fare un resoconto sulla loro storia. Infine, verrà affrontata la questione della donna rifugiata, analizzando le leggi relative alla sua tutela e infine rivolgendo attenzione alle motivazioni per cui esse chiedono asilo, affrontando anche la questione relativa alle varie forme di discriminazione e violenza che devono subire. Nel terzo e ultimo capitolo verrà rivolta maggiore attenzione al servizio S.P.R.A.R, attraverso l’analisi dei documenti relativi alle statistiche ufficiali riguardanti gli arrivi nella

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Milena Arnese Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1908 click dal 05/09/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.