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Un caso di adattamento delle histories shakespeareane: The History of Richard the Second by Nahum Tate

Questa tesi affronta lo studio di un adattamento Shakespereano non annoverato tra i più celebri, ma in ogni caso emblematico e caratterizzato da una grande rilevanza politica, per la presenza di temi particolarmente sentiti nella contingenza della sua rappresentazione, come incoronazione, esilio, successione, tradimento: The History of King Richard the Second di Nahum Tate.
Indicativo del particolare rilievo politico del Richard II di Tate è che l’opera fu oggetto di un pesante decreto di censura, subendo le criticità delle dinamiche politiche e religiose proprie della Restaurazione ed in particolare della Exclusion Crisis. Tate fu l’autore che attraversò le vicende sia politiche che letterarie a cavallo degli anni in cui si formava la politica ed il carattere nazionale britannico. Shakespeare, la cui autorialità e “classicità” ancora non era inventata o riconosciuta, iniziava a fornire i modelli (in questo caso scomodi, censurati e quasi sovversivi), prestandosi comunque all’appropriazione politica, ed iniziando ad occupare il centro dell’anima culturale del nascente Gran Bretagna.
Nel primo capitolo, si forniranno le coordinate necessarie ad orientarsi nel mondo degli adattamenti. Sarà quindi tracciata una breve storia degli adattamenti e della reputazione di Shakespeare; delineato l’insieme delle regole neoclassiche nel campo della drammaturgia, nonché le novità che occorsero nel mondo del teatro londinese; definite, infine, le operazioni che i vari adattatori, sulla base delle nuove convinzioni e necessità, apportarono in concreto ai testi.
Nel secondo capitolo, ci addentreremo nella vicenda del Richard II di Tate; dapprima, dipingendo il quadro storico-politico, poi mettendo a fuoco i legami con il mondo del teatro, giungendo fino al dettaglio dei giorni in cui l’opera fu fatta oggetto di censura.
Nel terzo, si entrerà nel testo dell’adattamento, prima scorrendo l’articolata risposta che l’autore diede nella dedicatory espistle all’edizione stampata e poi analizzando nello specifico il testo adattato, considerando le caratteristiche dell’originale ed osservando atto per atto come nel concreto Tate abbia agito modificando lo stesso nella forma e nella sostanza.

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5 1. INTRODUZIONE Questa tesi nasce dalla mia intenzione di studiare la metamorfosi delle convenzioni teatrali delle rappresentazioni shakespeariane, stimolato dalla Prof.ssa Rosa Maria Colombo a studiare presso la British Library un volume, curato da Mrs. Inchbald, che raccoglieva e pubblicava alcuni testi di scena del diciannovesimo secolo. Scoprii che questa era solo una delle raccolte di testi shakespeariani di una lunga serie di riedizioni ed adattamenti passati alle stampe as acted nei vari teatri londinesi. Appassionato dalla ricerca, esplorai questo campo, sorprendendomi di quanto i testi delle molte acting editions, pubblicate con la prefazione di qualsivoglia autore, fossero lontani dallo Shakespeare “canonico”. Ricercai le ragioni di questo discrepanza; dapprima dal punto di vista formale, poi, addentrandomi nella ricerca, anche dal punto di vista politico e culturale in cui si collocavano queste riedizioni, rappresentazioni, appropriazioni dei testi shakespeariani. Il fascino delle acting editions risiede nel fatto che costituiscono la risultante di pressioni diverse: l’iterazione tra il testo adattato e l“originale” shakespeariano, nonché lo sviluppo delle convenzioni teatrali, il contesto storico-politico e la ricezione del pubblico. Il risultato di tale processo avrà connotati diversi a secondo dell’opera rappresentata e del contesto nella quale si colloca. Nelle acting editions ci si trova, infatti, davanti a scene tagliate, fuse o intercambiate tra loro; personaggi scomparsi, diversi, nuovi; rime stravolte, metafore ridotte ai minimi termini, monologhi, per noi fondamentali, dimenticati e censurati. Ma proprio osservando il lavoro degli adattatori, si possono riconoscere i gusti e la sensibilità del pubblico; ricostruire come questo si identificava nelle vicende e nei personaggi rappresentati e ritrovare, ancora una volta, la potenza allusiva delle figure shakespeariane, in cui ogni epoca poté rispecchiarsi e

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Gabriele Nobili Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 172 click dal 06/09/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.