Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Risorse psicologiche: indagine esplorativa su un campione di donne maltrattate

Scopo dello studio è condurre un’indagine esplorativa sui livelli di alcune risorse psicologiche (autostima, autoefficacia, sostegno sociale, ottimismo ed ego-strength) che caratterizzano i soggetti appartenenti a un gruppo di donne vittime di violenza domestica rivoltesi a un centro antiviolenza e di effettuare un confronto con quelle che caratterizzano donne che non hanno vissuto esperienze di violenza.
Partendo da un quadro generale su alcune definizioni e dati epidemiologici, è stato illustrato come nel corso del tempo sia cambiato l’atteggiamento della società, del sistema giuridico e degli studiosi a riguardo; in seguito è stata descritta la nascita dei centri antiviolenza; la storia, il tipo di lavoro svolto e i servizi offerti dal Centro Antiviolenza Artemisia, a Firenze.
sono state analizzate le varie forme in cui si manifesta la violenza domestica e in seguito sono state illustrate le principali teorie che tentano di trovare una risposta alle possibili cause del fenomeno e le ripercussioni sulla salute fisica, psichica e sociale della donna.
Vengono poi trattati i cinque costrutti appartenenti all’area delle risorse psicologiche indagata ed esposti gli obiettivi e le ipotesi della ricerca.

Mostra/Nascondi contenuto.
  5  Capitolo I La violenza domestica 1.1 Definizioni e caratteristiche La violenza contro le donne è una piaga globale che uccide, tortura e mutila, sia fisicamente che psicologicamente, sessualmente ed economicamente moltissime donne; è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, che nega il diritto delle donne all’uguaglianza, alla sicurezza, alla dignità, all’autostima e alla libertà (OMS, 1996). Una delle forme più comuni della violenza di genere è l’abuso da parte del marito o del partner intimo, la cosiddetta violenza domestica. Essa si definisce come violenza che si verifica ai confini della famiglia e include tutte le forme di violenza legalmente sanzionate che un membro della famiglia può infliggere a un altro (Strano & Gotti, 2003). Il termine sta a indicare tutti quegli atti che pongono la donna in condizione di subire strategie di potere e controllo da parte del partner (Ponzio, 2004). La violenza domestica rappresenta un fenomeno trasversale: esiste in tutti i paesi, attraversa tutte le culture, le classi, le etnie, i livelli d’istruzione, di reddito e tutte le fasce di età (Bosch, 2004). Questa trasversalità del fenomeno è un elemento da non sottovalutare, dato che per molto tempo si è creduto all’idea che la violenza domestica fosse confinata ad ambienti sociali o umani, particolarmente privi di risorse come ad esempio specifici gruppi culturali o etnici (Romito, 2000). Nonostante la maggior parte delle società condannino tali violenze, la realtà è che le violazioni contro i diritti umani delle donne sono spesso tollerate come pratiche culturali o come errate interpretazioni dei principi religiosi. Inoltre, quando la vessazione si verifica all’interno della casa, come molto  spesso avviene, il crimine viene di fatto condonato grazie al silenzio e alla passività mostrata dallo Stato e dall’apparato di tutela dell’ordine (OMS, 1996).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Diana Cantiello Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1518 click dal 06/09/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.