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Sfida fra i ghiacci: l'Artico tra nuovi interessi geopolitici ed economici

Al grande pubblico, così come agli specialisti, l’Artide ha sempre riservato ben poche attrattive. Eppure qualcosa sta cambiando, o per meglio dire, è già cambiata: i ghiacci si stanno sciogliendo. Quella che potrebbe essere una problematica con ripercussioni esclusivamente in ambito ecologico ha invece acceso i riflettori su una zona estremamente importante dal punto di vista economico e strategico, al centro degli interessi tanto degli Stati rivieraschi, fra cui figurano Russia e Stati Uniti, quanto di grandi potenze come la Cina e l’Unione Europea. Tutto ciò grazie alle ingenti quantità di idrocarburi e minerali che si ritiene siano presenti sul fondale del Mar Glaciale Artico ed alle nuove rotte marittime che potrebbero aprirsi attraverso il Passaggio a Nord Ovest ed il Passaggio a Nord Est. A rendere la situazione politicamente delicata vi sono, però, questioni legali relative alla sovranità statale e questioni legate alla sicurezza nazionale, che si teme possa essere lesa da militarizzazione e cambiamento climatico: non sono in pochi a temere un prossimo conflitto. L’elaborato si propone di analizzare i diversi ambiti di interesse legati allo scioglimento della calotta artica, fornendo informazioni circa il reale stato della regione, le risorse ivi presenti e le conseguenti possibilità di sfruttamento delle stesse; inoltre viene brevemente analizzata la normativa vigente, ossia l’UNCLOS, e si propone l’adozione di un “Arctic Treaty” per dirimere tutte le controversie e le problematiche peculiari di questa regione in maniera pacifica.

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Pag.1 INTRODUZIONE Una distesa di circa quindici milioni di chilometri quadrati di ghiacci e terre innevate, con temperature massime ben al di sotto dello zero per gran parte dell’anno e illuminata dal sole per soli sei mesi. Al grande pubblico l’Artide ha da sempre riservato ben poche attrattive e così è stato per lungo tempo anche tra gli specialisti a causa dell’ostilità della regione; qualcosa però sta cambiando o, per meglio dire, è già cambiata. I ghiacci si stanno sciogliendo. Quella che potrebbe apparire come una problematica con ripercussioni esclusivamente in ambito ecologico, ha invece acceso i riflettori su un’area dalla crescente importanza strategica, dimenticata dalla politica per oltre cinquant’anni ed oggi al centro delle riflessioni non solo degli stati rivieraschi, ma anche delle maggiori potenze mondiali. I fattori geopolitici più interessanti in gioco oggi spaziano dalle questioni relative alla sovranità nazionale, da un lato danneggiata dal cambiamento climatico e dall’altro spinta a reclamare nuove e più ampie aree da cui trarre risorse e profitto, alla questione della sicurezza, passando per la questione del cambiamento climatico, che non solo tocca i punti precedenti, ma è lo snodo essenziale della questione artica: tutto porta a concentrare l’attenzione su una regione fino a pochi decenni fa pressoché ignorata. Affermare, però, che l’Artico non abbia mai rivestito un ruolo sullo scacchiere mondiale è sbagliato. Iniziato con le esplorazioni marittime inglesi e norvegesi alla ricerca del Passaggio a Nordest fra il XVI e la prima metà del XIX secolo 1 , l’interesse strategico per la regione artica 1 Cfr. T. GRAZIANI, Prefazione, in A. PERRONE, Arktika. La sfida dell’Artico, Rende (CS) 2010, pp. 5-9.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Linguistiche

Autore: Gaia Facchetti Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2799 click dal 23/09/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.