Skip to content

Donne in cammino: l’immigrazione ucraina nel Comune di Chioggia

Informazioni tesi

  Autore: Federica Bozzato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
  Relatore: Giuliana Chiaretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 237

Immigrazione: “Trasferimento di persone in un paese diverso da quello d'origine, specialmente per trovare un lavoro” ; questa è la definizione che viene data da un comune dizionario all’importante fenomeno migratorio che si sta estendendo ormai in ogni parte del mondo.
Il principale fattore di attrazione, che porta le persone ad abbandonare il loro paese natio, è senza dubbio il lavoro; un lavoro presente all’interno di un mercato che oggi richiede la massima flessibilità del lavoratore costretto a dipendere totalmente dal suo impiego.
Il mercato del lavoro italiano però offre sempre meno opportunità lavorative avendo al suo interno un tasso di disoccupazione importante; nonostante ciò gli immigrati continuano ad arrivare nel nostro paese. Come possiamo spiegare questo controsenso?
Importante analizzare le origini storiche del fenomeno: nel 1973 infatti per la prima volta fu raggiunto un saldo migratorio positivo, ovvero per la prima volta il numero di immigrati superò il numero di cittadini emigrati in altri paesi.
Le radici di questo fenomeno possono essere indagate a partire dal periodo del secondo dopoguerra quando l’economia di tutta l’Europa si sviluppò molto velocemente ed i diversi Stati (Italia compresa) sentirono la necessità di reclutare nuova forza lavoro, soprattutto immigrata, da impiegare nei più disparati settori del mercato.
Con il passare degli anni però, a causa del grave rallentamento dell’economia, venne imposto un arresto dei flussi migratori. L’immigrazione quindi, a partire dagli anni ’70 dello scorso secolo, è stata presentata nella scena europea ed italiana come un problema di ordine pubblico; la massa dei nuovi immigrati veniva giudicata come il primo dei pericoli da cui l’Europa doveva con ogni mezzo tutelarsi.
Al giorno d'oggi però, nonostante si dichiari di voler promuovere politiche immigrazione zero, in Europa ed anche in Italia si continuano a richiamare masse di lavoratori immigrati.
In realtà quegli immigrati che si afferma di non volere, vengono attratti poiché costituiscono una preziosa risorsa per tutti i settori dell’occupazione, all’interno dei quali vengono sfruttati e sottopagati.
Inquadrata generalmente la situazione, vorrei esplicitare l’oggetto di indagine del mio lavoro che mette a fuoco una delle tante caratteristiche delle nuove migrazioni.
Il punto sul quale mi concentrerò riguarda la crescita dell’immigrazione femminile, con una particolare attenzione per l’immigrazione delle donne ucraine nel Comune di Chioggia dove la presenza di assistenti familiari è molto richiesta.
In questo mio lavoro, non ho voluto dimenticare le esperienze personali di numerose donne immigrate che hanno testimoniato le loro fatiche, le loro storie, i loro dolori e le loro gioie.
Il primo capitolo è dedicato allo studio teorico del fenomeno migratorio femminile verrà analizzata infatti l’attuale composizione dell’immigrazione femminile.
Si passerà poi all’analisi della principale attività economica svolta delle donne emigrate (l'assistente familiare) e delle diverse le motivazioni che spingono le donne ucraine ad intraprendere questo tipo di lavoro.
Il secondo capitolo, è dedicato all’analisi dei dati raccolti mediante le interviste condotte al gruppo di donne ucraine immigrate all’interno del Comune di Chioggia.
Il terzo capitolo ,invece, rappresenta il cuore della mia ricerca, poiché sempre grazie alle testimonianze mi è stato possibile analizzare la condizione vissuta dalle immigrate all’interno del nuovo paese.
Particolare importanza verrà dedicata al sacrificio che queste donne compiono ogni giorno per affrontare la migrazione; un sacrificio dovuto soprattutto al declassamento sociale e alle pesanti condizioni lavorative che queste devono accettare.
Il quarto capitolo infine, verte sull’analisi dei diritti sociali e di cittadinanza che dovrebbero essere riconosciuti alle nuove immigrate dalla società ospitante.
Importante in questi casi diventa il ruolo dei servizi socio-sanitari che si devono impegnare affinché nessuna persona venga discriminata in base alle diverse condizioni fisiche, psicologiche o ideologiche.
Il mio lavoro si chiude con l’individuazione delle possibili azioni che potrebbero essere messe in atto dal nostro paese affinché anche la popolazione immigrata possa integrarsi con quella locale ottenendo una parità di diritti, e al tempo stesso costituendo le basi per un convivenza pacifica e produttiva.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
13 CAPITOLO 1 – L’IMMIGRAZIONE FEMMINILE 1.1) L’immigrazione femminile in Italia L’immigrazione in Italia è diventata un fenomeno rilevante a partire dal periodo successivo alla seconda guerra mondiale, quando i principali protagonisti erano generalmente lavoratori maschi, celibi e poco istruiti provenienti da altri paesi europei meno sviluppati. In questo periodo di boom economico il nostro paese veniva visto dagli immigrati come un “nido temporaneo” sul quale fare affidamento per guadagnare una consistente somma di denaro da riportare nella loro patria per assicurare una vita dignitosa ed un futuro certo ai propri figli. In questo periodo, quindi, l’immigrazione aveva un carattere temporaneo e veniva vista come un’esperienza transitoria all’interno della vita di una persona. La nuova immigrazione ha, invece, caratteristiche completamente differenti: tra tutte senza dubbio la più importante è la composizione del flusso migratorio. Risulta evidente che se l’emigrazione del secondo dopoguerra può essere considerata un fenomeno prettamente maschile, quella attuale invece vede una presenza maschile e femminile quasi paritarie. Nel 2007, la componente femminile del flusso migratorio ha toccato una cifra pari al 51% della popolazione immigrata totale, grazie ai fenomeni di trasformazione che sono iniziati a partire dagli anni ’60 dello scorso secolo. All’inizio degli anni ’60, infatti, l’immigrazione femminile iniziò ad intensificarsi grazie all’attivazione delle prime catene migratorie, organizzate dai circuiti della Chiesa Cattolica che convogliarono nel nostro paese, donne provenienti da Capo Verde, dalle Filippine, dall’America Latina e dall’Eritrea. Per le donne capoverdiane, i primi periodi furono molto difficili; esse infatti si ritrovarono sole in un contesto completamente diverso rispetto al loro paese d’origine dove non comprendevano minimamente la lingua.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

integrazione
storie di vita
assistenti familiari
immigrazione femminile
immigrazione ucraina
donne
matrimonio
cittadinanza
salute
maternità
diritti sociali
lavoro di cura
assimilazione
ricongiungimento familiare
reti migratorie
identità femminile
lavoro delle donne immigrate
necessità di immigrare
declassamento sociale
servizi sociosanitari

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi