Skip to content

La riduzione del capitale sociale per perdite

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Mangione
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Mauro Romano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

Il lavoro svolto in questa tesi ripercorre tutti i passaggi riguardanti la disciplina inerente la riduzione del capitale sociale a seguito di perdite. Prima di attraversare i passaggi fondamentali della disciplina economico-giuridica circa l’argomento scelto, si opereranno degli excursus storici che hanno modificato negli anni l’intero impianto normativo. Nel capitolo uno si analizzeranno i concetti fondamentali utilizzati dal legislatore e dagli operatori economici, quali sono il capitale ed il patrimonio delle società; per poi esaminare le varie funzioni che il capitale svolge tutt’oggi negli apparati societari moderni. Verranno inoltre trattati gli adeguamenti che la normativa nazionale ha dovuto recepire a seguito delle emanazioni del legislatore europeo. Nel capitolo seguente si passerà al concetto di riduzione del capitale sociale in generale, ed in particolare al processo che porta alla riduzione “reale o volontaria” del capitale, che seppur non rientrando nell’argomento centrale della trattazione ha introdotto importanti novità soprattutto nel passaggio riguardante l’eliminazione del requisito dell’esuberanza del capitale. Si parlerà altresì dei riflessi di suddetta novità nelle società di capitali nello specifico e si effettueranno vari approfondimenti riguardanti, le limitazioni che il legislatore impone nel processo di riduzione del capitale e le modalità con cui questo può essere eseguito. Infine nel terzo ed ultimo capitolo vi sarà lo studio dell’argomento centrale dello scritto, che riguarda il caso specifico di riduzione del capitale a causa di perdite. Dopo aver fatto un breve cenno storico della norma, si mostreranno i metodi di, definizione, calcolo ed eliminazione delle perdite di capitale, ricordando l’elevata frequenza nel corso della vita aziendale, del manifestarsi di perdite di esercizio, determinate da eventi interni ed esterni che alterano la condizione di equilibrio economico dell’impresa, soprattutto in periodi di crisi. Queste situazioni richiedono, ovviamente, l’adozione di adeguati provvedimenti, espressamente disciplinati dalla normativa, diretti a riportare la gestione in una posizione di stabilità e che si inseriscono, in effetti, nel contesto volto a regolamentare la riduzione del capitale sociale. Prima di procedere all’esame delle singole fattispecie si è resa necessaria la specificazione dei casi a seconda se si parlerà di perdite inferiori a un terzo del capitale sociale o se viceversa le perdite saranno superiori al terzo del capitale, con i vari distinguo circa la riduzione del capitale al di sotto o meno del limite legale. Nella parte conclusiva si darà rilievo invece, alla recentissima introduzione della normativa riguardante la riduzione del capitale delle società che versano in uno stato di crisi ed all’importantissimo ruolo svolto, dall’informativa di bilancio ex. art. 2446 c.c., anche in ottica del principio del going concern.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 CAPITOLO I CONCETTI E FUNZIONI DEL CAPITALE SOCIALE 1.CONCETTI DI PATRIMONIO E CAPITALE SOCIALE 1.1 IL PATRIMONIO NETTO “Nella tradizione giuridica europea la pianificazione del livello delle risorse da mantenere investite a servizio dell’iniziativa comune si fonda essenzialmente sul principio del capitale fisso” 1 . In altri termini, le risorse che i soci scelgono di investire nell’attività sociale, è pari alla misura dei conferimenti inziali, che vengono inseriti per la cifra corrispondente, all’interno del patrimonio netto, nel passivo dello stato patrimoniale. Per ben definire ed integrare il concetto di patrimonio netto è necessario comprendere il significato e le peculiarità della nozione di capitale sociale, che come vedremo successivamente, rappresenta una sorta di vincolo nel bilancio societario. Approfondendo suddetto concetto veniamo a conoscenza della possibilità di estendere questo vincolo con l’inserimento di poste, denominate riserve, nel passivo di stato patrimoniale, così da raffigurare in maniera piø elaborata il patrimonio netto generato dalla differenza tra le attività e le passività presenti. Con l’introduzione dei principi internazionali IAS/IFRS, recepiti con l’emanazione del d.lgs. n. 38/2005, il legislatore ha fatto sì che il patrimonio netto acquisisse una novella configurazione, ben diversa da quella risultante da un bilancio basato sul criterio del costo storico. Al “nuovo” patrimonio netto scaturente dall’applicazione dei principi IAS/IFRS vanno aggiunte le riserve indisponibili corrispondenti ai plusvalori da fair value 2 , inclusi nei valori di svariate categorie di beni iscritti nell’attivo. Ciò che viene radicalmente modificato con l’introduzione della normativa in parola è la funzione informativa del patrimonio netto, che passa da rappresentare una misura certa della ricchezza investita dai soci nell’impresa sociale, nel sistema contabile tradizionale, a una raffigurazione consistente 1 Busi C.A., La riduzione del capitale nelle s.p.a. e s.r.l., Egea, 2010. 2 Si veda al riguardo quanto stabilito dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, che lo qualificano come «il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti».

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi