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Utterly Sensational: studio della prosodia semantica in 'Shaking contagion' e nei tabloid inglesi

Gli studi sulla prosodia semantica si occupano del significato delle parole, si basano sul fatto che il significato non appartiene alla singola parola, ma ad una più estesa unità di significato. In una frase il senso non è dato dalla somma dei significati di ogni parola: è piuttosto la frase a dare il significato alle parole. Basti pensare che il significato di una parola raramente è unico, ad esempio ‘corretto’ può avere diversi significati, ma in ognuno dei seguenti contesti non c’è ambiguità: ‘una persona corretta’, ‘un caffè corretto’, ‘un esercizio corretto’. Ciò significa che a far capire il significato di una parola contribuiscono le sue co-occorrenze. Inoltre, attraverso i dati ottenuti dalla ricerca nei corpora si può notare che le co-occorrenze di una parola spesso sono legate a livello semantico: secondo gli studi sulla prosodia semantica queste co-occorrenze contribuirebbero al significato della parola.
Nel primo capitolo spiegherò che cosa sono i corpora, come si utilizzano e quali sono le principali definizioni e le caratteristiche condivise della prosodia semantica, ma anche le critiche che hanno generato.
Nel secondo capitolo per spiegare il concetto di prosodia semantica e altri fenomeni legati ad essa, come le collocative clashes, analizzerò Shaking contagion, una commedia sulla prosodia semantica scritta dal professor D. Stewart.
Nel terzo capitolo analizzerò alcuni termini già studiati nella letteratura della prosodia semantica ricercando le loro co-occorrenze in vari tabloid inglesi, per verificarne l’uso in un linguaggio attuale e non troppo lontano dal parlato. Inoltre riporterò le definizioni di alcuni dizionari dei termini studiati, per scoprire se rendano conto o meno della prosodia semantica associata alla parola.

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4 Non avevo mai sentito parlare di ‘semantic prosody’ prima di frequentare un corso di lingua, parte del mio piano di studi, tenuto dal professore D. Stewart su questo argomento. Per quanto all’inizio il concetto di prosodia semantica non sia stato semplice da capire, l’ho trovato interessante e ho deciso di approfondire l’argomento con questa tesi. La prosodia semantica si inserisce nel campo di studio di una disciplina relativamente recente che è la linguistica dei corpora, la linguistica che si basa su dati ottenuti dai corpora, uno strumento che non avevo mai utilizzato, ma che mi è stato di aiuto nello studio dell’inglese sia per gli aspetti grammaticali, sia nell’ambito della traduzione. Lo stesso anno del corso sulla prosodia semantica, al corso di lingua inglese studiavo le collocazioni tra avverbio aggettivo e dovevo risolvere esercizi del tipo: It's going to be highly/ deeply/ virtually/ severely/ impossible to get this finished in time. La risposta corretta è ‘virtually impossible’, per un parlante madrelingua questo è immediato, mentre per uno studente l’unica soluzione è imparare a memoria quale avverbio colloca con un dato aggettivo, perché non c’è alcuna spiegazione per cui ‘virtually impossible’ sia più corretto di ‘highly impossible’. Although mother tongue intuition guide a native speaker to use a pattern appropriately, there is no guidance when one wants to pass on this type of information to learners because this is an area of usage that is perceived only at a very subliminal level. 1 Con l’utilizzo dei corpora non ho risolto il problema delle collocation che affligge tutti gli studenti di una lingua straniera, ma so che è più giusto dire ‘virtually impossible’ perché ‘virtually’ co-occorre più frequentemente di ‘highly’ con ‘impossible’, inoltre prima di fare uno studio mnemonico, posso verificare autonomamente quale sia la giusta collocazione di qualsiasi parola con uno strumento che si basa su testi reali e avere molti esempi a disposizione per interiorizzarla. Se dalla ricerca nel corpus si nota una tendenza della parola a co- occorrere con elementi appartenenti ad una determinata categoria semantica è anche più facile individuare le corrette co-occorrenze. Ad esempio l’avverbio ‘utterly’ si 1 Tognini-Bonelli (2001) Pp. 22-23

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Greta Guardati Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3706 click dal 25/09/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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