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La polizia austro-veneta (II dominazione)

Storia della polizia austriaca in Veneto nel primo Ottocento, con particolare riferimento agli aspetti giuridici ed istituzionali del periodo austriaco.
Vi sono degli studi inediti sul Satellizio, sulla polizia Militare e sopratutto sul rapporto tra Vienna e il Regno Lombardo-Veneto.

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III Introduzione Se ancora in questi giorni, dopo quasi duecento anni, la storia delle province italiane dell'Impero asburgico è ancora lungi dall’essere esplorata, in maniera maggiore rimane avvolta dai fumi dell’ignoranza la storia delle istituzioni politiche di quel periodo e tra queste occupa una posizione di rilievo la polizia. Uno dei pochi studi che hanno affrontato la materia è certamente l'articolo che Marino Berengo ha scritto qualche tempo fa dal titolo “Appunti sulla polizia austro-veneta agli inizi della Restaurazione”, studio che è servito da guida a quanti hanno voluto affrontare in maniera scientifica la materia. L'elaborato del professor Berengo ha voluto inoltrarsi nell'organizzazione e nell'attività delle forze di polizia in Veneto, tra il 1814 e il 1848, ponendo una particolare attenzione a quel momento di cesura rappresentato dagli anni trenta dell'Ottocento: infatti, a partire da questa data, avvenuta la restaurazione, il corpo civile del Satellizio aveva mantenuto nel Veneto le medesime funzioni, nonostante fosse espressione di un regime preesistente. Quando riacquistò le province venete, Vienna voleva, infatti, ripresentare la mite amministrazione d'età Teresiana e quindi aveva voluto dare un’immagine quasi bonaria, non certo da repulisti, ma gli impulsi che ebbero in quegli anni i movimenti liberal-nazionali, con la crescente richiesta d’autonomia politica e di insofferenza verso il centralismo burocratico degli Asburgo, riacutizzarono i contrasti politici, spingendo i governi reazionari, ed in particolare la casa viennese, verso una più ferrea chiusura nei confronti delle autonomie I fatti politici che accompagnarono quegli anni (da ricordare in Europa la rivoluzione che nel luglio del 1830 incendiò la Francia), spinsero l'imperatore a rivedere la sua precedente politica di compromesso con le identità locali ed applicare un più stretto controllo della periferia. Non contribuirono di certo a rasserenare la situazione in Italia il proliferare di movimenti carbonari e liberali,

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Massimo Gasparetto Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.