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Dall'arte alla comunicazione. Interpretare i simboli

L’ arte può fare comunicazione? Come? Nel mio elaborato analizzerò proprio questo aspetto, ovvero come alcuni tra i più importanti capolavori dell’ arte visiva siano entrati in ambito comunicativo (spot, manifesti, titoli di testa dei telefilm, ecc.) e soprattutto cosa simboleggiano le opere quando sono nella loro collocazione naturale e in quale modo vengono invece interpretate una volta trasportate nella comunicazione. La mia tesi partirà innanzitutto dalla distinzione e definizione di cosa è e cosa non è opera d’arte, trattandone alcuni caratteri fondamentali quali la retorica, l’espressione e lo stile, e introducendo quello che è il concetto di copia e imitazione; passerò poi all’interpretazione delle opere e a quanto sia importante a tal fine il titolo dell’opera; in seguito verrà analizzata la distinzione fatta da Susanne Langer fra simbolo artistico e simbolo in arte, per arrivare in conclusione al confronto fra le opere reali e le relative alterazioni usate in campo comunicativo, analizzando analogie e differenze nei due ambiti e il motivo per cui le opere d’arte vengano usate così spesso per fini pubblicitari.

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4 1. COS’E’ OPERA D’ARTE E COSA NON LO E’. L’OPERA E LE SUE COPIE 1.1 Opere d’arte e mere cose: l’apprezzamento estetico. Definire cosa sia e cosa non sia un’opera d’arte non è sempre facile. Troppo spesso si ritiene che possa essere definito arte tutto, o per lo meno gran parte di ciò che viene esposto in un museo o in una qualsiasi altra collocazione idonea. Viene definita arte qualsiasi cosa sia stata partorita dalla mente di chiunque possa ritenersi artista e quindi in quanto tale, idoneo a produrre opere. Arthur Danto ci ricorda però che un’opera d’arte è un oggetto definito correttamente ‘espressione’ perché è causato da un sentimento o da un’emozione del suo artefice, che l’opera, appunto, esprime. Un’azione e un’opera si distinguerebbero, dunque, grazie al diverso ordine delle rispettive cause mentali e all’ulteriore differenza fra conformarsi a un’intenzione ed esprimere un sentimento. 1 Quindi opera è più precisamente quello che scaturisce da un particolare stato d’animo che qualcuno, artista o no, vuole rappresentare. Senza emozione, senza sentimento, non può esserci arte. Tuttavia nemmeno questo basta a definire l’opera d’arte poiché Susanne K. Langer obietta che 1 A. Danto, La trasfigurazione del banale. Una filosofia dell’arte, a cura di S. Velotti, GLF Laterza, Bari 2008, p. 9

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Silvia Pagnanini Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

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