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La lotta all'evasione fiscale: accessi, ispezioni e verifiche

Il lavoro svolto ha l’obiettivo di approfondire e comprendere il fenomeno dell’evasione fiscale ed in particolare di analizzare le modalità di contrasto a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria, quali agli accessi, ispezioni e verifiche. In un contesto economico di profonda crisi, quale quello in cui si trova l’Italia negli ultimi anni, risulta particolarmente importante recuperare risorse finanziarie che esistono, ma che vengono occultate al Fisco; a tal proposito troviamo all’interno della popolazione un atteggiamento di rassegnazione di fronte al fenomeno e molto spesso l’evasore viene considerato come un soggetto furbo e astuto che non fa altro che tenere per sé una ricchezza che sostanzialmente già gli appartiene e si è guadagnato.
Obiettivo primario dell’Amministrazione finanziaria è quindi quello di sensibilizzare la popolazione al fenomeno e dare attuazione al precetto contenuto nell’articolo 53 della nostra Costituzione il quale stabilisce, appunto, che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. All’interno dell’elaborato si è cercato di dimostrare come le condizioni e i presupposti per procedere ad accessi, ispezioni e verifiche mutino a seconda del tipo di locali considerati e in relazione all’incidenza sulla sfera di riservatezza dei contribuenti.
Di fronte alle varie tipologie e particolarità che caratterizzano le attività di accesso, ispezione e verifica, il legislatore ha previsto anche una tutela del contribuente grazie all’articolo 12 dello statuto del contribuente.

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- 5 - CAPITOLO I IL FENOMENO DELL’EVASIONE FISCALE 1.1 L’evasione fiscale: definizione La Costituzione Italiana prevede, all’articolo 53 1 che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Aggiunge anche che “il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Il pagamento dei tributi costituisce, quindi, un dovere di solidarietà a cui tutti sono tenuti ad adempiere, nei limiti della legge, per partecipare alle spese pubbliche necessarie ad assicurare i servizi pubblici e sociali di cui si avvale la comunità nel suo complesso. Spesso, però, viene da chiedersi se è vero che effettivamente tutti partecipano alle spese dello Stato e lo fanno secondo il principio di progressività, ovvero che i piø ricchi pagano in proporzione piø tasse. Da sempre l’evasione caratterizza con ampiezza ed intensità differenti tutte le economie industrializzate ed è radicata nei sistemi tributari di ogni Paese; “alcuni storici vogliono che l’evasione fiscale abbia origini antiche, dalla caduta dell’impero romano alla fondazione dell’Italia moderna nel 1860, l’Italia fu occupata da arabi, austriaci, francesi e spagnoli; tra gli italiani evadere le tasse rappresentò quindi, una forma di resistenza sociale” 2 . Nella Scienza delle Finanze l’evasione fiscale, o anche tax insolvency, si sostanzia in un comportamento contra legem in forza della quale il soggetto tenuto al pagamento del tributo si sottrae all’adempimento occultando illecitamente, in tutto o in parte, l’esistenza della base imponibile 3 . Si indica, quindi, un comportamento illecito mirato a violare le norme tributarie, riducendo o addirittura eliminando il prelievo fiscale. 1 Cost. art. 53. 2 R. IPPOLITO, Evasori: Chi Come Quanto. L’inchiesta sull’evasione fiscale, Bompiani, Milano, 2008. 3 Cfr. G. RIPA, La Fiscalità d’Impresa, Cedam, 2011.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Martina Angeletti Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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