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Petrolio e sviluppo locale. Il caso Basilicata

La presente ricerca rappresenta un tentativo di definire il rapporto tra lo sviluppo locale e lo sfruttamento del petrolio in Basilicata. L’obiettivo di questo lavoro, dunque, è quello di comprendere come l’attività estrattiva ha, nel caso specifico della Basilicata, influenzato e accompagnato lo sviluppo e in che modo è possibile emanciparsi da un fattore esogeno per giungere a costruire una sua evoluzione che provenga dal basso, dagli attori locali e dal territorio. In particolare nel primo capitolo l’attenzione si concentrerà dapprima sulla distinzione tra sviluppo e crescita e in seguito sulle teorie che gravitando nel circuito della disciplina hanno determinato l’affermarsi del concetto di sistema locale ,che espande lo sviluppo al radicamento della produzione nel territorio. Il secondo capitolo si propone di indagare la relazione che intercorre tra istituzioni, capitale sociale e sviluppo locale. Da questa analisi emerge il rilevante ruolo del territorio che sarà al centro del terzo capitolo. E’ importante sottolineare che non esiste un solo modello di sviluppo. Esso si determina proprio a partire dal rapporto che intercorre tra istituzioni, agenti che partecipano al processo di crescita e risorse territoriali. Attraverso l’approccio territorialista si cercherà di definire il territorio in una ottica relazionale. Si partirà dal paradosso della globalizzazione, cioè dal rapporto tra deterritorializzazione e riterritorializzazione selettiva per approdare ad una definizione del territorio concepito come la risultante di un processo storico che crea identità locale. I principi che caratterizzano lo sviluppo locale sono alla base delle relative politiche di cui si parlerà nel capitolo quarto. Nel capitolo quinto, invece, si definiranno le caratteristiche del contesto socio-economico lucano al fine di costruire una base per la ricerca al centro di questa tesi. Il capitolo sesto si pone l’ obiettivo (avvalendosi di una vasta documentazione e delle informazioni derivanti dalla ricerca empirica) di dar conto della storia e delle evoluzioni della questione petrolio in Basilicata sia descrivendo le fasi che hanno caratterizzato le estrazioni di idrocarburi nella Regione e in particolare nella Val d’Agri sia attraverso la definizione della situazione dei principali giacimenti presenti in Regione , dei permessi di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi. Particolare attenzione verrà rivolta al rapporto tra multinazionali del petrolio, Governo nazionale e regionale che attraverso un processo di partecipazione condivisa alle decisioni concorrono a definire il successo o il fallimento del progresso dell’ intera Regione. Infine il settimo capitolo, che si avvale della ricerca qualitativa , muovendo dalle risorse presenti nelle aree interessate dalle estrazioni cercherà di giungere a definire la relazione tra sviluppo e petrolio, prestando particolare attenzione al tipo di politiche che si intendono perseguire e alla capacità degli attori coinvolti di portare a termine dei progetti a favore del territorio lucano.

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7 INTRODUZIONE GENERALE La presente ricerca rappresenta un tentativo di definire il rapporto tra lo sviluppo locale e lo sfruttamento del petrolio in Basilicata. Partendo dalla vasta letteratura sullo sviluppo locale si è cercato di definirne le principali caratteristiche al fine di verificare , attraverso la rappresentazione della realtà data dalla ricerca, l’esistenza di una relazione tra il territorio e il petrolio. L’obiettivo di questo lavoro, dunque, è quello di comprendere come l’attività estrattiva ha , nel caso specifico della Basilicata, influenzato e accompagnato lo sviluppo e in che modo è possibile emanciparsi da un fattore esogeno per giungere a costruire una sua evoluzione che provenga dal basso, dagli attori locali e dal territorio. In particolare nel primo capitolo l’attenzione si concentrerà dapprima sulla distinzione tra sviluppo e crescita e in seguito sulle teorie che gravitando nel circuito della disciplina hanno determinato l’affermarsi del concetto di sistema locale, che espande il concetto di sviluppo al radicamento della produzione nel territorio. Inoltre , l’attenzione si soffermerà sui distretti industriali che si configurano come forma e base per la definizione di un progetto di sviluppo, che però non può essere identificato unicamente con essi. Bisogna sottolineare che le analisi sui distretti hanno il merito di aver ricondotto l’ attenzione sul territorio attribuendo alla dimensione locale il ruolo di motore della crescita. Il concetto di sviluppo locale non può essere imprigionato nella teoria, ma esistono delle condizioni ben precise per definirlo tale come ad esempio l’ integrazione della dimensione territoriale, del sapere locale e del capitale umano. L’interazione tra dimensione sociale ed economica costituisce la base per costruire stabilità all’interno del paradigma dello sviluppo. Infine si vedrà come la dimensione globale della società odierna può costituire una opportunità per la dimensione locale e per il suo sviluppo. Il secondo capitolo si propone di indagare la relazione che intercorre tra istituzioni, capitale sociale e sviluppo locale. La crisi del fordismo ha esaltato il territorio come luogo in cui ricercare la flessibilità richiesta dal nuovo modo di produzione, in contrapposizione a quello di massa. Questa trasformazione ha permesso di legare l’impresa agli attori del territorio accrescendo la capacità competitiva. Al fine di definire il legame tra gli attori e lo sviluppo è necessario descrivere la connessione tra i diversi fattori in modo da far emergere il loro ruolo all’ interno dei processi di sviluppo. A tal fine, dopo aver descritto l’ ambiente in cui si evolvono le istituzioni del post- fordismo si esporranno le diverse definizioni che le contraddistinguono . Nonostante le differenze teoriche, tutti gli approcci

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Carmen Cilibrizzi Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.